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Ex Stoppani: 40 mln spesi in 5 anni per la bonifica, ma non basta

Il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri è ora ministro dell'interno, per questo motivo il consigliere regionale Maruska Piredda (Idv) chiede garanzie e chiarezza sul destino dell'area

"Oggi, a meno di cinque anni dalla scadenza del cronoprogramma indicato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri per la bonifica, restano ancora troppi punti interrogativi." Così Maruska Piredda, Idv, presidente della commissione regionale Pari Opportunità, pone l'accento sulla delicata questione che interessa l'area ex Stoppani di Cogoleto.

"Le mie preoccupazioni in primis riguardano il destino degli 11 ex lavoratori a tempo determinato, da quattro mesi a casa e per cui chiediamo che sia istituito un tavolo tecnico dalla Regione. Ancora troppo vaghi i tempi e le modalità dei lavori di prosecuzione della messa in sicurezza del sito, condizione sufficiente e necessaria per la progettazione del piano di bonifica".

"Vorremmo iniziare ad avere risposte chiare da parte del commissario Cancellieri, ora ministro degli Interni del nuovo governo Monti e in primo luogo se intende mantenere questo incarico alla luce dei suoi nuovi impegni istituzionali".

Oltre 40 i milioni di euro spesi dal 2006 a oggi per avviare la messa in sicurezza del sito dell’ex industria chimica di Cogoleto che fino al 2003 ha prodotto acido cromico, contaminando 500 mila metri cubi di terreno, le acque di falda (con una concentrazione di cromo esavalente 50mila volte il limite di legge), provocando l’estinzione della flora e della fauna del torrente Lerone, inquinando il mare e le spiagge.

"Neppure la malattia e la morte di decine di ex operai sono servite a disinnescare questa bomba chimica. Secondo le stime della gestione commissariale, ci vogliono ancora 25 milioni di euro per la messa in sicurezza e si parla di 820 milioni per la successiva bonifica".

Gli 11 ex dipendenti, lasciati a casa a luglio dalla gestione commissariale, hanno presentato ricorso in tribunale, poi respinto, e hanno fatto ricorso in appello. 

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