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Estorce denaro a consulente finanziario, minacciando di amputargli un dito

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Genova, Fabio Vitale, palermitano di 46 anni

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Genova, Fabio Vitale, palermitano di 46 anni, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona.

L'uomo è ritenuto responsabile del reato di estorsione aggravata e continuata sia ai danni di un consulente finanziario di Genova, dal quale si era fatto consegnare, in momenti diversi, la somma complessiva di sei mila euro e un anello in oro con pietra preziosa incastonata, che ai danni del titolare di un bar di Novi Ligure (Al) dal quale aveva preteso la consegna della somma complessiva di mille euro.

L'attività d'indagine condotta da personale della Squadra Mobile ha consentito di ricostruire tutti gli episodi estorsivi e di sequestrare l'anello e gli assegni provento del reato al fine della successiva restituzione alle vittime.

In particolare, nel primo episodio delittuoso, avvenuto lo scorso febbraio, Vitale si era recato presso lo studio del consulente finanziario e al termine di una discussione durante la quale lo stesso avrebbe preteso la somma di dieci mila euro quale risarcimento del danno per una consulenza richiesta e non realizzata, sotto la minaccia di una pistola Browning calibro 6.35 si era fatto consegnare due mila euro in contanti.

Nei successivi mesi il Vitale ha continuato a utilizzare l'arma riuscendo a farsi consegnare dal consulente finanziario la somma complessiva di quattro mila euro, un anello in oro (minacciandolo di tagliargli il dito con un cutter in caso di rifiuto) nonchè un assegno di dieci mila euro emesso dal titolare di un esercizio commerciale di Novi Ligure a garanzia di un pregresso debito contratto con lo stesso libero professionista.

Nel scorso mese di maggio, a Novi Ligure, il 46enne con atteggiamento intimidatorio si era fatto consegnare dal titolare del bar quattro assegni per complessivi mille euro, quale prima tranche di pagamento del debito di dieci mila euro precedentemente contratto con il consulente finanziario.

La misura cautelare è stata notificata all'interno della Casa circondariale di Genova Marassi ove il Vitale è ristretto dallo scorso 21 maggio a seguito dell'arresto in flagranza per la detenzione dell'arma.

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