«Assassini, non paghiamo più»: blitz contro Aspi al casello di Est

Una decina di persone sono entrate in azione sabato sera al casello autostradale, rompendo una sbarra e distribuendo volantini contro Autostrade

«Assassini non pagheremo più», scritto in dialetto sul muro del casello autostradale di Genova Est, e ancora «Autostrade Spa assassini»: raid vandalico sabato sera contro Autostrade per l’Italia (Aspi), autori una decina di persone che, stando a quanto raccontato dai testimoni, avevano il volto travisato e sono entati in azione nel giro di pochi minuti in maniera molto organizzata, ricordando a molti l'azione dei "gilet gialli" in Francia.

Il blitz è partito intorno alle 19 sotto gli sguardi dei casellanti e degli automobilisti: i manifestanti hanno acceso i fumogeni, rotto alcune sbarre dei caselli e inserito colla nelle feritorie dei biglietti, tracciando la scritta sul muro e distribuendo poi volantini  in cui si spiegava che «apriamo i caselli, paga Autostrade», in chiaro riferimento alla tragedia del ponte Morandi. 

Bloccato per l'intera durata dell'azione - comuque pochi minuti - il traffico in entrata e in uscita, poi la fuga, sempre in maniera organizzata.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Stradale, cui si sono aggiunti poi gli agenti della Digos che ora indagano sul caso. Risalire all’identità dei manifestazioni potrebbe però essere difficile, non solo perché avevano il volto coperto, ma anche perché hanno posizionato alcuni sacchetti davanti alle telecamere prima di entrare in azione.

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La condanna dei sindacati

Sull'episodio sono intervenuti anche Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Sla-Cisal, che hanno espresso «totale condanna e grande preoccupazione per il violento blitz avvenuto nel tardo pomeriggio del 24 novembre presso il casello autostradale di Genova Est. La gravità del dramma accaduto a Genova con il crollo del Ponte Morandi - proseguono i sindacati - non può in alcun modo giustificare atti di violenza gratuita. Come organizzazioni sindacali sollecitiamo l'azienda, a ogni livello, affinché  attivi da subito tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza dei lavoratori, delle lavoratrici e degli utenti».

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