Demolizione Morandi, prove di taglio degli stralli in vista dell'esplosione

In via Porro il primo palazzo ha iniziato a scomparire sotto le pinze degli escavatori. Nell'ex cava dei Camaldoli i demolitori hanno testato la risposta dello strallo agli esplosivi

La road map sembra ormai definitivamente tracciata: nel giorno in cui in via Porro il primo palazzo dell’ormai ex zona rossa iniziava a cadere, il sindaco Marco Bucci ha di fatto confermato l’utilizzo dell’esplosivo per abbattere le pile 10 e 11 del troncone est del ponte Morandi, un’esplosione unica che con tutta probabilità avverrà lunedì 24 giugno, giorno del patrono di Genova, San Giovanni Battista.

La speranza della struttura commissariale, che per metà giugno ha convocato un'assemblea pubblica proprio per spiegare ai cittadini della Valpolcevera cosa accadrà, è che la concomitanza del fine settimana e della giornata festiva possa contribuire a “svuotare” l’area di parte dei residenti alleggerendo le operazioni di evacuazione, prevista a oggi dalle 7 del mattino sino alle 10 di sera. Nella giornata di lunedì, i demolitori hanno condotto nuove prove nell’ex cava dei Camaldoli sia per testare il protocollo finalizzato a mitigare le polveri prodotte dell’esplosione sia per verificare la risposta degli stralli alle microcariche.

Demolizione Morandi, nuovi test nell'ex cava dei Camaldoli | Video

Il piano messo a punto da Siag, l'azienda incaricata dall’associazione temporanea dei demolitori di occuparsi dell’esplosione, prevede infatti che lo strallo ancorato alla montagna venga tagliato pochi istanti prima dell’innesco, e nel corso della giornata di lunedì sono state effettuate ulteriori prove di taglio dell'acciaio all'interno di alcuni spezzoni di strallo con le stesse caratteristiche del viadotto Morandi. 

Via Porro, il primo palazzo inizia a scomparire

Dal punto di vista della demolizione delle case, invece, i primi pezzi hanno iniziato a cadere nel primo pomeriggio di lunedì. Primo palazzo interessato, il civico 10 di via Porro, cui seguiranno poi gli altri. Le operazioni proseguono nei prossimi giorni, con la conseguente chiusura di via Fillak e via Perlasca e parecchi disagi al traffico che il Comune ha cercato di mitigare tenendo aperte via 30 Giugno 1960 e corso Perrone.

Per mitigare la dispersione delle polveri, i demolitori hanno posizionato delle reti per recintare l'area e durante l'utilizzo delle macchine sono stati azionati anche appositi nebulizzatori. A smontare i palazzi evacuati il 14 agosto 2018 sono speciali escavatori con pinze idrauliche, che demoliranno meccanicamente tutti gli edifici “alleggeriti” nelle scorse settimane.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Temperature in picchiata, in Liguria arriva la prima neve

  • Rientra a casa tardi e litiga con la moglie, si scopre che era a spacciare

  • Staglieno, rimosso maxi nido di calabroni dal giardino di una giovane coppia

  • Scontro tra corriera e auto sull'Aurelia, due feriti e strada chiusa

  • Allerta arancione in arrivo: nuova ondata di maltempo, le previsioni

  • Boato nella notte, paura a Campomorone

Torna su
GenovaToday è in caricamento