Esplosione Morandi, attesi anche Di Maio e Trenta. Bucci: «Tutto pronto»

Ultimi preparativi in cantiere in vista della demolizione con l'esplosivo. Presenti anche il ministro del Lavoro e la ministra della Difesa insieme con Matteo Salvini, centinaia gli uomini mobilitati per garantire la sicurezza

Non solo Matteo Salvini (che visiterà anche lo stabilimento Fincantieri): venerdì 28 giugno, giorno dell’esplosione del troncone est del ponte Morandi, a Genova ci saranno anche il ministro Luigi Di Maio e la ministra Elisabetta Trenta, quest’ultima attesa a Chiavari in tarda mattinata per una premiazione di studenti organizza dall’Esercito.

I tre ministri osserveranno l’esplosione e il conseguente crollo delle pile 10 e 11 dal ponte di via Renata Bianchi, nei pressi dell’Ikea, insieme con le autorità. E proprio il sindaco-commissario Marco Bucci ha confermato in mattinata che in cantiere tutto è pronto per una delle operazioni più complesse e delicate degli ultimi mesi: «Il rischio zero non esiste, ma tecnicamente possiamo parlare di un rischio irrisorio», ha detto a margine di una conferenza stampa a Tursi, dove nel pomeriggio si è tenuto anche il consiglio comunale. 

«Domani sarà una giornata importante - è stato il commento del governatore ligure, Giovanni Toti .- Non solo per la nostra città e la Liguria, ma per l’Italia intera. Nella settimana in cui è entrata nel vivo la ricostruzione del nuovo ponte di Genova, con la colata di cemento del primo pilone e l’arrivo del primo pezzo del viadotto, verranno demolite le pile 10 e 11. Pochi secondi per veder andare giù il moncone est del ponte Morandi. Pochi secondi in cui le nostre menti ripercorreranno questi mesi di lavoro duro per arrivare a questo momento. Penseremo alle 43 vittime e alle loro famiglie, agli sfollati che hanno dovuto lasciare le loro case, ai feriti, ai sopravvissuti e alla voglia di giustizia per un evento assurdo che non doveva succedere».

«Penseremo anche a una città intera, che è stata ferita, ma che ha saputo da subito rialzarsi, grazie alla solidarietà e alla forza dimostrata dai suoi cittadini e al grande lavoro di tutte le istituzioni compatte - ha proseguito Toti - Una forza che è stata un esempio per il mondo intero. Sarà un giorno anche di disagi, inevitabili, che Comune e Regione stanno gestendo con enorme impegno per ridurli il più possibile. Ma questo giorno, fatto anche di sacrifici e rinunce personali, sarà il giorno della svolta. In cui Genova, in maniera tangibile, potrà veramente guardare al futuro»

Esplosione Morandi, cosa succede prima e dopo l’esplosione

In cantiere fervono le attività nonostante il gran caldo di queste ore, temperature che nella giornata di  venerdì dovrebbero salire ancora. Testati i detonatori - compreso quello “smart” arrivato dalla Spagna e quelli recuperati dal Nucleo Artificieri della Polizia di Stato a Ventimiglia lo scorso 26 giugno - e posizionate le cariche, i demolitori stanno passando in rassegna le misure adottate per la mitigazione di onde d’urto e polveri. E dunque le vasche d’acqua posizionate sopra l’impalcato, i sacchi di terra vicini agli stralli, i cumuli sistemati sotto le pile per assorbire l’impatto di circa 4500 tonnellate di calcestruzzo che cadranno in meno di 6 secondi.

Strade, autostrade, treni e metro: modifiche e chiusure per l'esplosione del Morandi

L’esplosione è prevista per le 9, ma le misure di sicurezza scatteranno già alle 7: stop al traffico in autostrada A7 (la Protezione Civile è pronta a distribuire bottigliette d’acqua agli automobilisti che resteranno bloccati, anche se il consiglio è quello di mettersi in viaggio per tempo) e nelle strade che rientrano nel raggio di 300 metri dalle pile, fermi i treni sulle linee Genova-Ovada-Acqui Terme e Genova-Busalla-Arquata Scrivia-Novi Ligure, evacuate tutte le case.

Una volta esplose le cariche e crollate le pile, in cantiere accederanno i demolitori coordinati da Danilo Coppe, uno dei maggiori esperti di esplosivi a livello mondiale, che controlleranno che non vi siano rimase cariche inesplose e bonificheranno l’area. Poi sarà il turno di Arpal e Asl, che preleveranno i campioni dai macchinari posizionati nei giorni scorsi per analizzarli e stabilire il livello di amianto e polveri nell’aria. Un primo controllo verrà effettuato a mezzogiorno, un secondo a metà pomeriggio, e così via sino a quando le analisi non confermeranno che la qualità dell’aria è tornata entro i limiti di legge. Un centro di coordinamento sarà allestito all’altezza del Rina, in zona Campi, mentre Coppe e la sua squadra sovrintenderanno l’esplosione dalla galleria autostradale di Genova Ovest, dove avranno chiara visuale dei due piloni.

Centinaia tra poliziotti e carabinieri per garantire sicurezza e vigilare sulle case evacuate

Come da piano elaborato dal Comune in accordo con Protezione Civile, Prefettura e forze dell’ordine, per assicurare la regolarità della circolazione stradale saranno impiegate sulla rete viaria e autostradale della provincia di Genova e di quelle limitrofe oltre 220 unità della polizia Stradale nell’arco dell’intera giornata. La Polizia di Frontiera garantirà la regolare movimentazione di persone e veicoli correlati agli imbarchi e agli sbarchi delle linee nazionali ed extra Schengen, potenziando le pattuglie ordinarie con ulteriori 24 unità.

Dalla giornata del 25 giugno è stato intensificato il servizio di controllo del territorio nelle aree interessate dalla demolizione e nei cantieri, a cura della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, nell’ottica di prevenire e reprimere episodi di sciacallaggio, con l’impiego complessivo di 58 unità. L’attività proseguirà continuativamente fino alla mezzanotte del 29 giugno.

Per i servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’attività di bonifica preventiva e l’ausilio alle operazioni di evacuazione, la Questura di Genova ha disposto l’impiego di 14 funzionari e 180 operatori delle Forze Territoriali (di cui 60 unità della Polizia di Stato, 60 unità dell’Arma dei Carabinieri, 30 unità della Guardia di Finanza, 30 unità della Polizia Penitenziaria), 160 unità dei Reparti Inquadrati e 18 operatori del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, 4 squadre cinofile e 5 operatori Digos, la cui attività sarà organizzata in zone di competenza e ripartita per turni di servizio che assicurino una presenza continua e costante per l’intera giornata interessata dall’evento, dalle ore 6.00 alle ore 24.00.

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Sul posto saranno inoltre impegnate le squadre antiterrorismo della Polizia di Stato (UOPI) e dell’Arma dei Carabinieri (API). La Polizia Scientifica, con 20 operatori, si occuperà dell’attività di documentazione tramite videoriprese dell’esplosione, anche su specifico incarico conferito dalla Procura della Repubblica.

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