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Tangenti agli Erzelli: quattro arresti per il polo tecnologico

Tre ingegneri dell'Auorora Costruzioni e un imprenditore savonese sono finiti in manette per presunte tangenti pagate per la costruzione del polo tecnologico degli Erzelli

Genova - Quattro arresti ai danni di tre ingegneri ed un imprenditore per presunte tangenti pagate per la costruzione del polo tecnologico degli Erzelli.

E’ questa la notizia del giorno a Genova, che si è svegliata questa mattina, sabato 22 dicembre, con un nuovo scandalo che riguarda la tanto discussa area a cavallo tra Cornigliano e Sestri Ponente.

Due persone in carcere, due ai domiciliari. Enrico Casaretti, 42 anni, di Parma, direttore tecnico di Aurora Costruzioni, Giuseppe Luperto, 38 anni, di Lecce ma residente a Como, che aveva il ruolo di responsabile della manutenzione degli impianti (sono in carcere); Carlo Azzaretti Fumaroli, 40 anni, di Napoli, responsabile delle opere di urbanizzazione, e un imprenditore savonese di 39 anni. Parte lesa è la società Ght che si occupa della costruzione del polo tecnologico degli Erzelli.

I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e estorsione aggravata in un’indagine svolta dai carabinieri. Secondo l'accusa, i tre professionisti dell'Aurora Costruzioni, titolare dei lavori al polo, si facevano pagare 'mazzette' per avere gli appalti.

Tangenti, secondo quanto appreso, sarebbero state chieste anche per pagare le ditte ad ogni stato di avanzamento dei lavori. Secondo quanto ricostruito dai militari del nucleo investigativo di Genova, i tre avevano anche costruito una società ad hoc affidata a un imprenditore (che di fatto svolgeva la figura di prestanome) che partecipava e si aggiudicava la costruzione delle opere.

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