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Nidi di rondini, l'Enpa: "Giù le mani, rimuoverli è reato"

L'appello del centro recupero animali selvatici di Sampierdarena per la tutela della specie

Con l'inizio della primavera le rondini ritornano in città dove, grazie alle temperature più miti, può iniziare la stagione delle nidificazioni.  L'Enpa di Campomore lancia un appello per la tutela di questa specie messa a rischio da chi distrugge i nidi: "Giù le mani dai nidi di rondine - scrive sulla sua pagina Facebook il centro recupero animali selvatici - Vogliamo ricordare che rimuovere, distruggere o disturbare i nidi è reato".

Secondo Direttiva europea sulla protezione degli uccelli, chi interviene contro la stagione riproduttiva di specie protette, come ad esempio le rondini, è perseguibile per legge.

Inoltre l'articolo 635 del codice penale vieta il danneggiamento di beni altrui, così come della fauna selvatica che è considerata "bene indisponibile dello Stato", proteggendo tutti i nidi. Non solo, anche abbattere alberi o potare rami su cui sono costruiti i nidi è vietato per legge.

"Perciò guardate sempre cosa vive sui vostri alberi in giardino e non esitate a contattare i Carabinieri Forestali se notate nidi distrutti o rimossi", concludono dal Cras.

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