Eni svende la chimica, sciopero di otto ore

Filctem, Femca e Uiltec confermano perciò lo sciopero già proclamato di 8 ore del Gruppo Eni e di Saipem per il giorno 20 gennaio con manifestazioni in tutti i territori con presenza di Eni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Lo scorso 12 gennaio su richiesta di Cgil, Cisl e Uil di categoria, presso il ministero delle Sviluppo Economico alla presenza del ministro Guidi, si è svolto il previsto incontro con Eni e Versalis inerente l'annunciato progetto di vendita della più grande impresa chimica del Paese.

Eni e Versalis hanno confermato le motivazioni più volte sentite dall'Amministratore Delegato Descalzi che giustificherebbero la cessione dell'intero Gruppo chimico a partire dalle condizioni di mercato ed economiche delle Società per il prossimo futuro e quindi la necessaria individuazione di un partner, che non sarebbe ancora stato scelto, a cui verrebbero posti alcuni vincoli: garanzia di 3 anni di mantenimento occupazionale, garanzia di almeno 5 anni, prosecuzione del Piano Industriale e degli investimenti sulla chimica green e tradizionale, mantenimento della sede in Italia.

Cgil, Cisl, Uil e di Filctem, Femca e Uiltec esprimono la loro contrarietà a questa operazione. Non è credibile una cessione del 70% della proprietà perché altre operazioni di questo genere nel passato, hanno dimostrato che le decisioni strategiche le prende chi governa l'impresa e non altri e per lo stesso motivo non sono di nessuna garanzia gli affidamenti chiesti oggi da Eni.

Non è credibile il partner, Sk Capital, che non ha né la consistenza societaria né i supporti economici né l'esperienza necessaria per essere considerato affidabile per una operazione di rilancio delle potenzialità produttive di Versalis.

Non è credibile l'atteggiamento tenuto dai vertici del Gruppo Eni che hanno deliberatamente tenuto un profilo basso nelle informazioni, nonostante la drammaticità del momento dimostrata dal lungo stato di agitazione dei lavoratori e dalle forti prese di posizione che sia la politica che le Istituzioni locali hanno avuto.

Filctem, Femca e Uiltec ritengono insoddisfacenti i risultati dell'incontro e confermano perciò lo sciopero già proclamato di 8 ore del Gruppo Eni e di Saipem per il giorno 20 gennaio con manifestazioni in tutti i territori con presenza di Eni; a Genova il presidio si terrà davanti alla Prefettura a partire dalle ore 9.30. È stato chiesto un incontro con il Prefetto.

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