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Morta sul monte Zatta, il San Martino ricorda Elisa: «Professionista fondamentale nella lotta contro il covid»

Il Policlinico condivide un tributo alla specializzanda di 31 anni che domenica ha perso la vita durante un’escursione

Anche l’ospedale San Martino ricorda Elisa Enrile, la 31enne morta in un tragico incidente sul monte Zatta, a Mezzanego, domenica pomeriggio.

Enrile, specializzanda al quarto anno, era stata chiamata fin da inizio emergenza a lavorare stabilmente in un reparto covid, e operava nella Rianimazione del Policlinico come anestesista: «

L’Ospedale Policlinico San Martino ricorda «con stima e affetto la dottoressa Elisa Enrile, scomparsa prematuramente. Aiutare gli altri è sempre stato nella sua natura - è stato il commento del direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione e dell’Unità Operativa Clinica Anestesiologica e Terapia Intensiva, Paolo Pelosi, e del direttore del Dipartimento di Emergenza, Angelo Gratarola - A Elisa va il più grande ringraziamento dalla comunità degli Anestesisti Rianimatori del Policlinico, di cui faceva parte, per la professionalità e la serietà nella professione e, in particolare, per il grande contributo fornito nella cura dei pazienti affetti da Covid-19 fin dall’inizio dell’epidemia».

La giovane dottoressa, nata a Finale Ligure e residente alla Foce, è morta mentre percorreva un sentiero sul monte Zatta insieme con il compagno e futuro sposo. Ha perso l’equilibrio ed è precipitata in un burrone, nonostante i disperati tentativi del compagno di salvarla lanciandosi per afferrarla.

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