Edilizia: permane lo stato di agitazione dei lavoratori

A due giorni dalla scadenza temporale degli impegni assunti per iscritto, la Regione Liguria non ha ancora convocato il tavolo istituzionale previsto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Nonostante le rilevanti opere edili in essere sul territorio ligure, rimane drammatica la situazione degli edili locali disoccupati, ormai privi di ogni sostegno al reddito e precipitati, insieme alle proprie famiglie, in gravi condizioni di indigenza. Vi sono stati ripetuti momenti di sensibilizzazione e mobilitazione ma le istituzioni e le imprese rifiutano di farsi carico, almeno in parte, di questo grave problema sociale che investe la regione.  
 
Gli impegni sottoscritti vengono disattesi, mostrando la più totale indifferenza alle condizioni di degrado sociale determinate dalla logica del profitto a ogni costo facendo venir meno il ruolo stesso delle istituzioni.

A due giorni dalla scadenza temporale degli impegni assunti per iscritto, la Regione Liguria non ha ancora convocato il tavolo istituzionale previsto, mostrando tutti i limiti e la leggerezza di una politica piegata agli interessi delle imprese e avulsa dal contesto sociale che dovrebbe rappresentare.

Vogliamo che gli impegni presi con la Regione vengano rispettati, con l'assunzione degli operai peraltro già formati dalla Scuola Edile Genovese e a oggi in attesa di occupazione senza alcun ammortizzatore sociale.
 
Per questi motivi permane lo stato di agitazione dei lavoratori del settore dell'edilizia con iniziative di mobilitazione che verranno decise nei prossimi giorni.

Torna su
GenovaToday è in caricamento