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Cronaca Pegli / Via Pegli

"I fanghi dei dragaggi, sversati in mare per favorire Msc"

Lista Sansa e Movimento 5 Stelle all'attacco dopo che l'assessore regionale ha minimizzato l'operazione. "Nel mare di fronte a Multedo e Pegli sono stati riversati oltre 700mila metri cubi di fanghi e rifiuti, potenzialmente inquinati e quindi pericolosi per le persone e per l'ambiente", spiegano Ferruccio Sansa e Selena Candia

Sversamenti nel canale di calma dell'aeroporto di Genova. Su questo argomento, in occasione del consiglio regionale di martedì 1 agosto 2023, sono stati presentate due interrogazioni: una da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo.

Candia ha ricordato che oltre settecentomila metri cubi di fanghi contaminati e rifiuti sono stati riversati nel canale di calma dell'aeroporto e che, secondo il Decreto Ministeriale n. 173/2016, è necessaria una classificazione preliminare dei materiali sulla base di analisi chimiche ed eco tossicologiche e che i campioni riversati nel canale di calma dell'aeroporto hanno evidenziato, da un punto eco tossicologico, classi di pericolo da assente a molto alto e un pericolo molto alto in senso chimico.

Ugolini ha chiesto alla giunta quale istruttoria tecnica e procedura di legge sia stata svolta per garantire la tutela ambientale dell'ormai avvenuto sversamento in oggetto e se non ritenga necessario istituire un protocollo, previo apposito confronto nella commissione consiliare competente, per garantire un'ampia partecipazione pubblica prima di autorizzare ulteriori sversamenti in mare di materiali di scavo dei porti liguri.

L'assessore all'ambiente, Giacomo Giampedrone, ha spiegato che il caso è escluso dall'ambito applicativo del Decreto ministeriale 173 e che le operazioni sono state effettuate nel pieno rispetto del Regolamento regionale n.3 del 2017. Giampedrone ha, inoltre, precisato che è stata compiuta la prevista attività istruttoria e che attualmente la normativa non prevede forme di partecipazione.

Le reazioni della Lista Sansa

"Nonostante l'assessore Giampedrone abbia minimizzato la vicenda parlando solo di 'spostamento' di materiale, la verità è che nel mare di fronte a Multedo e Pegli sono stati riversati oltre 700mila metri cubi di fanghi e rifiuti, potenzialmente inquinati e quindi pericolosi per le persone e per l'ambiente, provenienti dai dragaggi che sono stati fatti per permettere l'attracco alle crociere di Msc. Per rendere meglio l'idea basti pensare che 700mila metri cubi di materiale equivalgono a 9.200 container pieni di fanghi e rifiuti". Così i consiglieri regionali della Lista Sansa, Ferruccio Sansa e Selena Candia, dopo l'interrogazione in aula.

"Non si capisce perché negli altri porti d'Italia, come è successo recentemente a Livorno e a Civitavecchia, i fanghi provenienti dai dragaggi vengono portati nelle vasche di colmata per essere trattati adeguatamente mentre a Genova riversiamo tutto in mare, in un'area portuale aperta verso una zona balneare con spiagge molto frequentate - sottolinea Selena Candia -. Ciò che ci lascia interdetti è il fatto che la Regione si sia preoccupata solo di verificare il rispetto di una norma regionale, meno restrittiva rispetto alla normativa nazionale, senza agire con Arpal per effettuare delle indagini aggiuntive a Multedo e a Pegli per valutare la qualità dell'acqua e tutelare almeno la salute delle persone che si recano su quelle spiagge".
 
Sulla vicenda, il capogruppo della Lista Sansa, Ferruccio Sansa, ha sollevato anche un'altra questione politica, e di opportunità, per gli intrecci economici presenti. "Toti deve anche chiarire se ritiene opportuno che un'operazione di questo costo e con queste conseguenze sull'ambiente veda come principali beneficiarie le colossali navi da crociera del gruppo Msc - osserva Sansa -. Un gruppo che direttamente o attraverso controllate e partecipate ha sostenuto il centrodestra con quasi 90mila euro. Senza contare il ruolo che Msc sta acquisendo nel porto di Genova guidato dal centrodestra".

Lo sdegno del Movimento 5 Stelle

"L'assessore competente si nasconde dietro i tecnicismi: il recente sversamento di fanghi dal dragaggio del bacino di Sampierdarena e Porto passeggeri nel canale di calma dell'aeroporto di Genova, commissionato dalla Autorità di sistema portuale per permettere l'accesso alle banchine delle navi da crociera di maggiore pescaggio, grida vendetta e dall'Ente arriva l'ennesima risposta insoddisfacente. Quel che conta per chi amministra la Liguria è soddisfare gli appetiti dei colossi (in questo caso specifico di Msc, per far attraccare le proprie navi monstre) e lo fa a scapito dei cittadini e del loro diritto a vivere in un ambiente salubre e sicuro". Così il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini.

"Crediamo - continua - come già rilevato dalla nostra capodelegazione al Parlamento europeo Tiziana Beghin, che quanto occorso nelle acque genovesi sia un chiaro infrangimento di due specifiche Direttive europee (le Direttive quadro sulle acque e sui rifiuti) e sulla questione è già stata depositato a Bruxelles un'interrogazione urgente".

"La risposta dell'assessore competente, dunque, non ci soddisfa perché di fatto non risponde ai nostri quesiti e comunque conferma che è mancata la precauzione. A meno che la Giunta regionale ritenga sia accettabile sversare nelle acque genovesi 700mila m³ di fanghi e altri materiali dragati, con ogni probabilità contaminati (sommessamente facciamo notare che basterebbero delle analisi per fugare eventuali dubbi! Anzi, perché non è stato fatto?). Lo sa l'assessore che 700mila m³ equivalgono a 70 campi da calcio riempiti fino a un metro di altezza?", conclude Ugolini.

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