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Donna mummificata: ex pugile accusato di evasione dai domiciliari

Luciano Rastello, condannato a 4 anni per soppressione di cadavere, è stato nuovamente accusato per non aver rispettato gli orari dei domiciliari. L'uomo aveva occultato il corpo di una donna mummificata a Genova

Luciano Rastello, ex pugile settantenne, è stato arrestato dai carabinieri per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

L’uomo stava scontando la pena di quattro anni per l’accusa di soppressione del cadavere di una donna trovata mummificata il giorno di Pasqua del 2007 sulle alture di Genova.

In un primo momento Rastello era stato accusato dell’omicidio di Adriana Rosso, 46 anni, residente a Camogli, ma poi fu assolto e condannato per soppressione di cadavere.

Si tratterebbe solo di un ritardo di un quarto d’ora secondo l’avvocato dell’ex pugile, Giuseppe Nadalini. Il permesso è infatti dalle 8.30 alle 10.30, ma quando i militari si sono presentati alla sua porta, Rastello non era in casa. Così al suo rientro è scattato il processo per direttissima, poi rinviato al 10 maggio.

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