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Brutale aggressione alla ex, decisa a cambiare vita

Si erano conosciuti a Barcellona e insieme avevano iniziato a rubare nei supermercati. Quando lui è stato arrestato, lei è tornata a Genova dall'ex marito. Una volta uscito dal carcere in Spagna, l'amante è tornato a cercarla, ferendola gravemente

Tre anni fa lo aveva conosciuto a Barcellona e si era subito innamorata. L’amore, si sa, fa passare sopra ai difetti del proprio partner, in questo caso all’abitudine del 24enne di commettere furti nei supermercati e di costringerla, suo malgrado, a diventare sua complice.

Quando però il giovane fu arrestato dalla polizia spagnola, lei, una 36enne ecuadoriana, decise di tornare a Genova dall’ex marito e di lasciarselo alle spalle. Evidentemente però il 24enne non era affatto rassegnato alla fine della loro relazione e tre giorni fa è arrivato a Genova, riuscendo a rintracciarla.

Durante quel loro incontro lui l’ha minacciata di tornare assieme e di ricominciare con i furti nei supermercati, altrimenti avrebbe fatto del male a lei e ai suoi familiari. La donna però si è rifiutata e lo stesso rifiuto l’ha opposto ieri sera, intorno alle 23.30, quando i due si sono rincontrati sotto casa di lei.

La reazione del giovane, però, questa volta è stata violenta: l’ha afferrata per il braccio ruotandolo e piegandolo, l’ha colpita con un calcio al fianco e, con un coccio di bottiglia che teneva nascosto dietro la schiena, le ha provocato una profonda ferita lungo il braccio bloccato.

Ha poi cercato, con una sorta di uncino munito di impugnatura, di ferirla anche al petto, ma per fortuna l’oggetto è sfuggito dalle mani dell’aggressore ed è caduto nel reggiseno della vittima, da dove in ospedale è stato recuperato e consegnato ai poliziotti che lo hanno sequestrato.

L’uomo a quel punto se n’è andato, mentre la donna ferita ha avvisato la sorella ed è stata soccorsa da un vicino di casa, che ha richiesto l’intervento della polizia. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, è stata ricoverata con una prognosi di 50 giorni.

A quel punto sono scattate le ricerche dell’aggressore, a Genova senza fissa dimora, che si sono concentrate nei luoghi dove potevano esserci ricoveri di fortuna dei cittadini provenienti dall’est Europa, come stazioni e autovetture abbandonate. E proprio all’interno di una di queste in passo Torbella a Certosa, gli agenti delle volanti, verso le ore 4.15, lo hanno rintracciato che dormiva.

Condotto in questura l’uomo, con già dei precedenti per furto nel suo breve soggiorno in Italia, è stato sottoposto a fermo di indiziato del delitto di lesioni personali gravi aggravate, nonché denunciato per il porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

Il suo ricovero per la notte è diventata una cella del carcere di Marassi.

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