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«Infame», «zecca», «pretaccio»: insulti su Facebook al responsabile di Migrantes

Don Giacomo Martino, responsabile dell'ente che si occupa di accoglienza per la Curia, oggetto di pesanti insulti sulla pagina Facebook di Azione Frontale Genova

«Fai pena ai maiali», «Infame», e ancora figlio di t…., zecca comunista»: sono solo alcuni degli insulti piovuti sulla pagina Facebook della sezione genovese di Azione Frontale e diretti a don Giacomo Martino, responsabile dell’Ufficio Migrantes della Curia. E cioè l’ente religioso che si occupa di ospitare, sistemare e gestire i richiedenti asilo che arrivano sul territorio genovese.

Gli insulti sono stati postati da alcuni follower della pagina del gruppo di estrema destra in risposta a un post in cui don Martino viene invitato a «vergognarsi. Già famoso ai tempi dei migranti nell'asilo a Multedo, asilo tolto ai bimbi per far posto ai migranti economici, adesso dopo il decreto che taglia i fondi per le cooperative, facendosi forza del fatto che questi migranti sono cristiani, vuole inserirli in un edificio a Molassana, che era già stato preda del business dei migranti».

Il riferimento è a Villa Ines, a Struppa, da qualche settimana al centro di un caso molto simile a quello che si è verificato a Multedo: una cinquantina di migranti attesi all’interno della struttura, diversi residenti e consiglieri municipali contrari. L’arrivo era stato posticipato di un giorno rispetto a quanto previsto (era stata organizzata anche una manifestazione di protesta cui avevano preso parte anche esponenti della Lega), ma alla fine, il 7 maggio, il pullman era arrivato e per la stessa sera proprio don Martino aveva organizzato un’assemblea pubblica per parlare con i residenti.

L’incontro sembrava avere dissipato le tensioni - don Martino aveva rassicurato sia i residenti sia i rappresentanti del Municipio sul rispetto degli orari e delle norme previste per le strutture di accoglienza e sul fatto che tutti i 50 ragazzi ospitati abbiano un lavoro - ma il post ha nuovamente soffiato sul fuoco della polemica. 

Le reazioni, dalla Lega alla Cgil

E mentre lo stesso don Martino si è limitato a dire all'Agi che «la situazione è tranquilla, anche attorno a Villa Ines. I leoni da tastiera devono sapere che il clima sta cambiando e la gente capisce», alcuni esponenti della politica locale hanno già espresso dura condanna verso gli insulti pubblici. Tra loro Gianni Crivello, oggi capogruppo della Lista Crivello in consiglio Comunale, Alessandro Terrile, anche lui capogruppo, del Pd, a Tursi, e i consiglieri comunali della Lega: «Come gruppo consiliare della Lega esprimiamo solidarietà e prendiamo le distanze dagli insulti e dagli epiteti poco lusinghieri a cui è stato oggetto Don Giacomo Martino sulla pagina di Azione Frontale Genova. Nonostante spesso ci siamo trovati in disaccordo con le sue idee e con le sue politiche legate all’accoglienza, non ultimo il caso dei migranti a Struppa, riteniamo che non debba mai mancare il rispetto reciproco».

Sull'accaduto è intervenuta anche la Cgil, che in una nota firmata dalla segreteria ha espresso «la propria solidarietà incondizionata all'amico don Giacomo Martino per le minacce fasciste ricevute. La Cgil ligure sarà sempre dalla sua parte, dalla parte dei più deboli e della democrazia».

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