Don Farinella: «Chiesa chiusa a Natale contro il decreto Salvini»

Il parroco di San Torpete, in piazza San Giorgio, annuncia la chiusura «per fallimento: non si può celebrare il Natale, anche per “obiezione di coscienza” al Decreto Legge 113/2018»

«San Torpete, parrocchia nel cuore di Genova, non celebra il Natale 2018»: così don Paolo Farinella, parroco dell’antichissima chiesa dei marchesi Cattaneo della Volta aperta al pubblico dal 2005, ha annunciato l’intenzione di tenerne chiuse le porte in segno di protesta contro il cosiddetto “decreto sicurezza” voluto dal vicepremier leghista Matteo Salvini.

«Nel 2018 non si può celebrare il Natale, anche per “obiezione di coscienza” al Decreto Legge N. 113/2018, spudoratamente conosciuto come decreto sicurezza, sebbene sia un decreto di massima insicurezza e sfregio dei valori e dei sentimenti più profondi della Democrazia e del Diritto - ha scritto don Farinella in una lettera aperta condivisa anche sui social - Dietro parole roboanti, confuse e immorali, si nasconde la volontà determinata di colpire i migranti, proprio alla vigilia di quel Natale che celebra la nascita di Gesù, emigrante perseguitato dalla polizia di Erode, fuggito alla persecuzione, accolto in Egitto e ritornato a stabilirsi a Nàzaret, dopo un viaggio allucinante e pericoloso attraverso il deserto del Neghev». 

«Tutto questo avviene nel silenzio complice di un mondo cattolico che inneggia a un ministro che dondola un presepe di plastica, sventola un vangelo finto e illude con il Rosario in mano, senza suscitare un rigurgito di vomito dei cosiddetti cattolici da salotto - prosegue il parroco - Papa Francesco li chiama “cristiani da pasticceria”. In questo anno 2018, se Gesù, con Maria e Giuseppe, si presentasse da noi per celebrare la sua nascita, col decreto immondo di Salvini, sarebbe fermato alla frontiera e rimandato indietro perché migrante economico, perché senza permesso di soggiorno e perché in Palestina non c’è una guerra vecchia dal 1948».

Da qui, e da un decreto che definisce “incostituzionale”, don Farinella ha deciso di tenere chiusa la chiesa di piazza San Giorgio nei giorni di Natale, «per fallimento, per stimolare il pensiero e la riflessione dei credenti». Le celebrazioni riprenderanno all’Epifania.

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