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Truffa del gasolio: arrestato esponente della 'ndrangheta a Molassana

Domenico Calabrese, indagato per le infiltrazioni mafiose in Liguria, è stato arrestato a Molassana per una truffa sul gasolio. Nei guai anche Giuseppe Cannatelli e Pierpaolo Boero

Genova – Un arresto a Molassana di quei nomi pesanti. Domenico Calabrese, noto alle forze dell’ordine per l’inchiesta sulla ‘ndrangheta in Liguria, da qualche mese si era specializzato nella cosiddetta “truffa del gasolio”.

Il quarantacinquenne rubava migliaia di litri di gasolio a gruppi del calibro di Eni e Europam e li rivendeva sul mercato nero del carburante.

Un business reso possibile grazie al vecchio “trucchetto” dello scambio di persona, grazie al quale Calabrese si fingeva di essere un noto distributore del ponente ligure, il quale si vedeva poi recapitare fatture da capogiro.

Ma il giochino di Calabrese è stato smascherato e l’uomo è finito in manette dopo essere stato colto in flagrante sulle alture di Molassana insieme a due insospettabili genovesi. Giuseppe Cannatelli, 42 anni, padrone del terreno dove sarebbe stato scaricato il gasolio, e Pierpaolo Boero, di anni 46, proprietario della cisterna mobile. Si sarebbe trattato del terzo colpo in Liguria di Calabrese, dopo i precedenti messi a segno ad Alassio e Savona.

Gli investigatori sono ora al lavoro per stabilire i vincoli che legano tutti i soggetti della vicenda.

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