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Vestiti sequestrati dai doganieri e donati alle popolazioni più povere

Oltre 123mila capi di abbigliamento, abbandonati in dogana, sono stati donati a diverse associazioni, che li porteranno a El Salvador, in Africa e in Perù

Nell'ambito delle attività di controllo e verifica delle merci in arrivo nel porto, l'Ufficio Antifrode delle Dogane di Genova 2 ha riscontrato grandi quantità di merce griffata che, a seguito di abbandono, non può più rientrare nei canali ordinari di distribuzione sul territorio europeo.

A seguito di ciò, e grazie alla collaborazione ormai consolidata con l'UNHRD (Agenzia dell'ONU per i rifugiati) è stata predisposta una massiccia azione di donazione a diverse organizzazioni non governative che operano in paesi terzi a supporto delle popolazioni in difficoltà.

Nello specifico, 2.159 cartoni contenenti 84.708 capi di vestiario sono stati donati alla Comunità di Sant'Egidio che, in collaborazione con la Segreteria dell'Inclusione Sociale (organo di Presidenza della Repubblica di El Salvador) e il ministero della Salute del Paese, destinerà la merce alle popolazioni di El Salvador colpite da epidemia incrociata di chikungungia e dengue.

Ulteriori 38.708 capi di abbigliamento intimo sono stati consegnati alle Ong S.E.V. Orione, Karibuni onlus, Gruppo Africa Val di Scalve onlus e al Centro Missioni Frati Cappuccini Genova che li distribuiranno presso i loro presidi in diversi paesi dell'Africa e in Perù.

La consegna di questi numerosi aiuti è stata resa possibile grazie al contributo e alla disponibilità dei titolari dei marchi nazionali e al supporto di operatori del porto di Genova.

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