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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Denaro alle squadre e non per i bimbi disabili, la Corte dei conti chiede chiarimenti alla Regione

"L'istruttoria dovrebbe chiudersi a ottobre: speriamo che i livelli essenziali di assistenza tornino a essere erogati in tempi adeguati, non riducendo le famiglie a dover scegliere se mangiare o curare il proprio figlio", spiega Marco Macrì, autore dell'esposto

"Con le lacrime agli occhi posso affermare che il ricorso alla Corte dei conti è ammissibile e oggi parte l'istruttoria". Così Marco Macrì, vigile del fuoco e genitore di un bimbo disabile, portavoce delle 1.200 e oltre famiglie genovesi con bimbi disabili in attesa di cure convenzionate e promotore di un esposto alla Corte dei conti e un'interrogazione al Parlamento europeo firmata dal dem Brando Benifei per fare luce sulle spese della Regione Liguria per le prestazioni riabilitative ai bambini disabili.

"Ricevere stamane l'ammissibilità del ricorso e l'istruttoria del procedimento mi emoziona e mi dà speranza - dichiara Macrì a GenovaToday -. Auspico una sentenza della Corte dei conti favorevole a duemila famiglie. L'istruttoria dovrebbe chiudersi a ottobre: speriamo che i livelli essenziali di assistenza tornino a essere erogati in tempi adeguati, non riducendo le famiglie a dover scegliere se mangiare o curare il proprio figlio".

"Non permetto più che prendano in giro me e le famiglie che si devono pagare le terapie dei propri figli, che sono livelli essenziali di assistenza - rimarca il vigile del fuoco -, normati per legge e facenti parte dei diritti inalienabili dei nostri figli. Toti il 26/10/2021 dichiarava "è solo un papà con il figlio per altro preso in carico e un sindacato di minoranza", riferendosi a Usb Pubblico impiego Comparto sanità Fvg. Oggi che il vaso di Pandora è scoperchiato, ogni nodo viene al pettine".

"Ringrazio tutta la minoranza in Regione Fabio Tosi, Ferruccio Sansa, Gianni Pastorino, Pippo Rossetti e in Comune Cristina Lodi e Stefano Giordano", conclude Macrì. L'esposto era stato presentato a fine luglio. Quel giorno sulla pagina Facebook di Genova inclusiva era apparso il post seguente.

"È scioccante come i genitori di bimbi con handicap e non debbano andare all'estero o in altre regioni perché la propria Asl non sia in grado di erogare visite, terapie in tempi adeguati. La scusa di assenza di figure mediche o del covid in questi giorni ha perso la sua credibilità. Regione e Asl ammettano invece che gli investimenti sulla sanità ligure non sono adeguati e si preferisce spendere come per l'ennesima volta in sponsorizzazioni di un logo sulle maglie di calcio delle squadre di serie A. E, faccio notare qualora nessuno l'avesse notato, dei colori del partito del governatore. Da ottobre a oggi si parla di 2.3 milioni (1+1.3) che potevano essere usati per dimezzare il problema delle famiglie di bimbi disabili o per aprire il percorso di valutazione differenziale al Gaslini e mettere la parola fine al pellegrinaggio fuori regione".

Per questi motivi era stato presentato l'esposto a cui ora la Corte dei conti ha deciso di dare seguito. Attendiamo la solita puntuale replica della Regione, ma intanto speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che, se ci sono state inadempienze, gli eventuali autori ne rispondano.

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