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Dipendenti della Provincia invadono il consiglio regionale

Questa mattina, martedì 18 dicembre 2012, i dipendenti della Provincia di Genova si sono riuniti in manifestazione e hanno invaso le stanze del consiglio regionale. Burlando ha rassicurato i lavoratori a proposito del loro futuro

Genova - «Nessuno rimarrà senza lavoro e senza reddito. In ogni caso, ai dipendenti delle province assicuro il percorso che hanno seguito i dipendenti delle comunità montane. Intanto, da subito, bisogna garantire stipendi ai lavoratori e i servizi ai cittadini, sino a quando non sarà possibile discutere con il nuovo governo». Queste le parole del presidente Burlando alle centinaia di lavoratori della provincia che hanno invaso il parlamentino regionale, le scale d’accesso, l’atrio e l’ingresso di via D’Annunzio.

Ma chi sono gli oltre 900 provinciali di Genova, e gli altri circa 700 delle altre tre province? Sono in buona parte gli operai che garantiscono la manutenzione delle strade, le uniche che hanno funzionato a pieno regime anche durante l’ultima nevicata, sono i tecnici che permettono l’utilizzo delle aule, dei laboratori e delle palestre delle scuole medie superiori, sono gli orientatori che favoriscono il reinserimento o l’avviamento al lavoro, sono geologi, architetti, biologi che contribuiscono alla difesa e al controllo del suolo.

Persone che, allo stato attuale, rischiano nei prossimi mesi di non ricevere stipendi che di media non superano i 1.500 euro al mese. Perché i tagli operati dallo Stato (27 milioni di euro nel 2013) e i crediti sulla Regione (16 milioni per anticipi sulle funzioni delegate) e dello Stato (35 milioni per affitti e altri trasferimenti non pagati) pregiudicano la liquidità di cassa.

Neppure lo sforamento al patto di stabilità, che consente di spendere i soldi disponibili, migliorerà la situazione. Perché nei prossimi mesi dopo il sequestro da parte del Tesoro sull’addizionale Enel e i prelievi sulle tasse sull’auto, la provincia di Genova andrà in sofferenza. La linea di non ritorno è prevista, ma per il mese di giugno.

Per questi motivi i lavoratori dopo un’assemblea a palazzo Doria Spinola hanno marciato sul consiglio regionale. Qui li ha ricevuti prima il presidente Monteleone e poi il governatore Burlando. Dopo le rassicurazioni in aula è stato scritto, con la rappresentanza sindacale unica della provincia, un ordine del giorno che è stato approvato dal consiglio per la tutela del lavoro e dei servizi ai cittadini.

La crisi finanziaria che investe la provincia di Genova si ripercuote sull'Atp, che assicura il trasporto pubblico extraurbano, su aziende come Motiva, Atene, Muvita che impiegano oltre un centinaio di altri lavoratori e tutto l'indotto.

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