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«C’è una sparatoria in strada», ma è un’esercitazione anti-terrorismo

Allarme tra i residenti di Di Negro nel vedere un dispiegamento di forze dell’ordine nella zona della metro e nell’udire colpi di arma da fuoco: si è trattato di una simulazione programmata

Decine di militari armati sino ai denti, mezzi dei carabinieri e della polizia che hanno invaso la strada e persino alcuni spari: è stata una notte movimentata per i residenti in zona Di Negro per l'esercitazione organizzata dalle forze dell'ordine.

Mercoledì sera, infatti, polizia e carabinieri hanno organizzato un’esercitazione antiterrorismo nella stazione della metropolitana di Di Negro: poliziotti e militari hanno simulato l’arresto di una cellula di terroristi e il disinnesco di un ordigno, un’operazione durata circa un’ora come spesso ne vengono organizzate, che ha però fatto preoccupare gli abitanti della zona.

Le chiamate al 112 per chiedere spiegazioni sono state molte, soprattutto nel sentire rumori di arma da fuoco, che sono stati sì esplosi - ovviamente a salve - ma all’interno della metropolitana chiusa per la notte. Una scelta non casuale, alla luce degli attentati portati a termine negli anni scorsi in Europa e delle modalità con cui i terroristi hanno agito, scegliendo luoghi affollati e di passaggio, i cosiddetti "soft target".

Proprio per aumentare il livello di sicurezza ed essere pronti a ogni tipo di intervento, sono state istitutite a livello provinciale unità scelte specificamente selezionate, addestrate ed equipaggiate (le cosiddette A.P.I. - Aliquote di Primo Interventom, le S.O.S. - Squadre Operative di Supporto, per i Carabinieri e le U.O.P.I. - Unità Operative di Primo Intervento, per la Polizia) in grado di fornire una risposta immediata in caso di attacco terroristico in attesa dell’arrivo dei “reparti speciali” (G.I.S. e N.O.C.S.) per l’intervento risolutivo.

Qualche protesta nello scoprire che si trattava di un’esercitazione e nel mancato avviso, ma una volta accertata l’assenza di pericolo la nottata è proseguita tranquilla. L'avviso per le esercitazioni in corso, d'altronde, viene condiviso soltanto se avvengono in luoghi pubblici durante orari in cui i cittadini possono essere coinvolti. Nel caso di mercoledì sera, invece, tutto si è svolto nella stazione della metro, chiusa appunto per la notte, e nessun civile poteva essere coinvolto.

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