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Noto anarchico pluripregiudicato arrestato dalla Digos

Nato a Savona nel 1983 e residente a Genova vanta una lunghissima lista di reati

La sezione antiterrorismo della digos ha arrestato un noto elemento di spicco del locale panorama anarco-insurrezionalista, per i fatti commessi tra Roma e Genova tra il 2011 e il 2012.

C.F., 37 anni, nato a Savona e residente a Genova, dovrà ora scontare quattro anni di carcere.

Negli anni 2000 aveva già partecipato a diverse iniziative di piazza ed occupazioni abusive d'immobili, entrando a far parte di una cerchia ristretta di antagonisti, da tempo sotto l'occhio della polizia.

C.F. oltre ad alcune condanne già definitive, per le quali oggi si procede all’ arresto, vanta numerosissimi precedenti per reati di piazza, sfociati in gravi episodi di violenza. Si va dalla guida in stato di ebbrezza alla violazione delle disposizioni su riunioni in luogo pubblico, dal blocco ferroviario e interruzione di pubblico servizio alla violazione delle disposizioni a tutela dell’ordine pubblico,  dal lancio pericoloso di oggetti, all'accensione ed esplosioni, passando per il disturbo delle occupazioni e del riposo, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, diffamazione, violenza privata , deturpamento ed imbrattamento di cose altrui, invasione di terreni od edifici, danneggiamento aggravato, porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, rifiuto di indicare le proprie generalità, ubriachezza, diffamazione, ingiuria, devastazione e saccheggio.

Quest’ultimo reato è stato commesso a Roma nell’ottobre del 2011, in occasione dei disordini scoppiati in occasione della “Giornata Europea dell’Indignazione”. Durante la perquisizione domiciliare eseguita per quei fatti sono stati ritrovati il casco e lo zaino che indossava al momento dei disordini.

Quando nel 2012 finì agli arresti domiciliare a Genova ed in altre città, Savona in particolare, si svolsero numerose iniziative di solidarietà. Tra le più significative, quella della notte
di Capodanno, con la riunione di antagonisti locali e non, in via XXV Aprile, davanti a casa sua.

Nel corso della stessa nottata venne danneggiato un bancomat, furono lanciati mortaretti e fuochi pirotecnici, accese fiaccole di segnalazione, vennero effettuate numerose scritte con vernice spray dal contenuto minaccioso e offensivo nei confronti delle forzw dell'ordine, magistrati e funzionari di polizia ritenuti responsabili dell’arresto.

Oltre ai disordini di Roma sopra citati, a carico di C.F., ci sarebbe anche una condanna definitiva per fatti commessi a Genova il 1 marzo del 2012 , quando gli fu contestato in concorso con altri sodali il reato di interruzione di pubblico servizio.

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