Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Diamanti venduti a prezzi 'gonfiati', cinque banche coinvolte

Diamond Private Investment e Intermarket Diamond Business hanno finalizzato le vendite (per più di un miliardo di euro, di cui circa 600 milioni riconducibili a Bpm e Aletti per quasi 40mila clienti) utilizzando le banche come intermediari

Ci sono anche genovesi fra gli investitori, che si sono fatti convincere dalla propria banca ad acquistare diamanti, con la convinzione si potesse trattare di un buon modo per impiegare i propri risparmi. I finanzieri hanno sequestrato ben 700 milioni di euro a istituti bancari e alle due società coinvolte nella vendita dei diamanti, che secondo le accuse sono stati ceduti a un prezzo gonfiato tra il 2012 e il 2016.

L'inchiesta coinvolge una settantina di indagati e cinque banche: Bpm, Aletti, Unicredit, Intesa e Montepaschi. La situazione peggiore è in Bpm, il cui direttore generale Maurizio Faroni risulta tra gli indagati (per concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all'esercizio della vigilanza). Alla banca (e alla controllata Aletti) sono stati sequestrati quasi 84 milioni di euro. Montepaschi si è visto sequestrare 35 milioni e mezzo, Unicredit 32 e Intesa 11 milioni. I sequestri hanno riguardato anche la Diamond Private Investment per 253 milioni e la Intermarket Diamond Business (nel frattempo fallita) per 328 milioni. 

Queste ultime sono le due società specializzate in compravendita di diamanti che hanno finalizzato le vendite (per più di un miliardo di euro, di cui circa 600 milioni riconducibili a Bpm e Aletti per quasi 40mila clienti) utilizzando le banche come intermediari. Ad avviare l'indagine è stata l'Autorità Antitrust nel 2017, in seguito ad alcune proteste di risparmiatori che non erano riusciti a rivendere i diamanti ad un prezzo almeno pari a quello dell'acquisto scoprendo così che li avevano comprati a prezzi "folli".

Secondo quanto riferisce Confconsumatori, alla luce delle indagini della Procura di Milano sulle banche che hanno venduto diamanti da investimento, i consumatori coinvolti potranno richiedere anche il danno morale, oltre a quello patrimoniale. Confconsumatori si costituirà parte offesa insieme ai propri associati nel processo penale che si avvierà nei prossimi mesi. Per il momento, l'associazione continua a sollecitare Banco Bpm a risarcire i clienti danneggiati e ricorda ai consumatori che non hanno conservato i diamanti la scadenza dell'8 marzo per richiederne la restituzione.

Vittime del raggiro sarebbero anche nomi noti come Vasco Rossi, Simona Tagli e Federica Panicucci.

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