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Detriti ponte Morandi, la struttura commissariale: «Via dal Campasso nella primavera 2020»

I dati e i tempi in commissione: circa il 60% dei detriti, pari a 35.000 metri cubi, sarà gestito da Autostrade per l’Italia e spostato, entro la fine dell’anno, in un’area di sua proprietà

I detriti del ponte Morandi, e quelli delle case demolite di via Porro, verranno portati definitivamente via dal Campasso e smaltiti entro la primavera del 2020: è quanto è emerso dalla commissione dedicata che si è tenuta venerdì mattina a Tursi, in cui ha preso la parola anche il direttore della struttura commissariale, Roberto Tedeschi.

In totale sono 60mila i metri cubi di materiale da smaltire, attualmente stoccati nell’area del Campasso. Stando a quanto riportato dall’agenzia Dire, circa il 60% dei detriti, pari a 35.000 metri cubi, sarà gestito da Autostrade per l’Italia e spostato, entro la fine dell’anno, in un’area di sua proprietà, nella zona di Campursone, vicino alla barriera di Genova Est. I restanti 25.000 metri cubi, tra cui i 10.000 della demolizione delle case, verranno utilizzati per la riprofilatura del parco urbano che sorgerà sotto il nuovo ponte, sulla sponda di ponente del Polcevera.

«Stiamo lavorando perché tutto il materiale che deve uscire dalle aree di cantiere possa farlo tramite percorso autostradale, evitando il passaggio dei mezzi in città- ha detto Tedeschi- ci sono ancora degli elementi in via di definizione ma utilizzeremo le piste di cantiere e arriveremo in autostrada attraverso l’elicoidale». 

La deadline è stata quindi fissata alla primavera, quando le pile del nuovo ponte dovrebbero essere ormai completate e innalzate.

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