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Detriti Morandi, alta tensione a Tursi. Bucci: «Sappiamo già dove metterli»

Sospesa tra le polemiche la commissione fissata per discutere della destinazione delle macerie del viadotto. Il sindaco, assente perché invitato agli Erzelli, proprio agli Erzelli ha discusso della questione smentendo in parte quanto dichiarato dal rappresentante del Rina

I detriti del ponte Morandi, e il loro smaltimento, ancora al centro delle polemiche in mattinata nel corso di un’apposita commissione andata in scena a Tursi, che alla fine è stata sospesa. A scatenare le proteste dell’opposizione, l’assenza del sindaco Marco Bucci e le dichiarazioni che lo stesso sindaco-commissario ha pronunciato a margine della presentazione della nuova sede di IIt agli Erzelli, impegno per cui non ha potuto presenziare alla commissione.

«I detriti sono tutti “piazzati”, sappiamo dove metterli - ha detto Bucci quello che manca ancora è l’autorizzazione a metterli a Fincantieri, ma sono tutti classificati». Parole che sembrano smentire quanto dichiarato dal portavoce del Rina in commissione, secondo cui a oggi devono ancora essere fatte le necessarie analisi per la classificazione, e cioè per capire quali e quante macerie siano considerate pericolose e dunque non riutilizzabili. E quando le parole del sindaco si sono diffuse in Sala Rossa, l’opposizione è insorta chiedendo che la seduta venisse sospesa o che il sindaco - che a mezzogiorno era atteso nei suoi uffici proprio per un incontro con demolitori e costruttori - intervenisse in aula per rispondere alle domande dei consiglieri e dei rappresentati dei cittadini invece di parlarne in altre sedi.

La seduta, alla fine, è stata sospesa, con il placet della maggioranza. Bucci dal canto suo, agli Erzelli aveva chiarito che «abbiamo alcuni detriti assolutamente privi di amianto che possono restare nell’area industriale sotto il ponte, gli altri saranno portati via, sappiamo dove andare. Quelli che hanno percentuali di amianto superiori alla soglia, che sono pochissimi, andranno nelle discariche autorizzate in Germania. Si tratta di meno dell’1% dei detriti. Ogni lotto verrà analizzato, e in funzione delle analisi verrà smistato. Ma sappiamo dove metterli - ha ribadito - è tutto a posto, anche se non è proprio come lo volevo io: io voglio lo step in più, che è Fincantieri (il ribaltamento a mare, su cui Ispra avrebbe dato parere contrario, ndr). Mi sembra sciocco portare via i detriti con i camion e poi avere altri camion che magari dalla pianura portano i detriti dentro Fincantieri. Servono ulteriori contatti con il Ministero, e ci stiamo muovendo in proposito: intanto sappiamo deve mettere i detriti, non c'è nessun impedimento alla costruzione del ponte, non vanno a influenzare la velocità con cui ricostruiremo il ponte».

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