Quattro detenuti a Italia's Got Talent, la Uil: «Spreco di soldi pubblici»

La polizia penitenziaria si è occupata di trasferire i quattro da Marassi a Rebibbia e poi riportarli a Genova. Appresa la notizia, il segretario del sindacato Fabio Pagani esprime tutte le sue perplessità

«Abbiamo appreso questa mattina, che ieri alle 4 del mattino unità di polizia penitenziaria hanno trasferito quattro detenuti (con reati che vanno dalla truffa, omicidio, lesioni, produzione e traffico stupefacenti con fine pena 2022, 2023, 2026 e 2027) alla famosa trasmissione Italia's Got Talent».

A darne notizia è Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Pa Penitenziari, che commenta incredulo la notizia: «la scorta è partita di notte, in orario non previsto dalla normativa vigente, e si è diretta verso la Capitale in un momento purtroppo che vede il centro sud con casi di covid 19 in netto aumento. I detenuti che registreranno a Cinecittà saranno appoggiati presso il carcere di Roma Rebibbia per un notte - spiega Pagani, che incalza - poi il viaggio per il rientro. La polizia penitenziaria del distretto regionale attende 39mila ore di straordinario non pagato (accantonato) e deve anticipare i soldi delle missioni. Soprattutto il rischio da evitare in questo momento è la movimentazione dei detenuti».

«Chi ha avuto questa brillante idea è uno scellerato - conclude il sindacalista - non possiamo permetterci errori, altrimenti gli sforzi messi in campo fino a questo momento saranno inutili. Più che scoprire talenti/detenuti, bisogna coinvolgere maggiormente il Governo Conte sulle carceri, evitando tali, inutili dispendi di uomini, mezzi, risorse e soldi dello Stato».

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