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Tigullio: via libera al depuratore unico a Chiavari, ma il sindaco Levaggi minaccia battaglia

Con 23 voti a favore e 13 contrari, la Colmata a mare diventerà la nuova sede del mega impianto di depurazione. Ma il primo cittadino non ci sta: «L'opera non si farà mai, mi opporrò con tutte le forze»

Il depuratore unico del Tigullio si farà, e si farà sulla Colmata a mare di Chiavari: questa la decisione dei sindaci dell’Ato - l’Ambito Territoriale Ottimale della Città Metropolitana - che si sono riuniti oggi per votare su un argomento molto discusso negli ultimi tempi, non senza polemiche. 

Il verdetto, che esclude dunque dai giochi Leivi (secondo Comune preso in considerazione) è arrivato ieri, al termine di un pomeriggio di tensione dove a votare sì sono stati 23 sindaci contro il parere negativo di 13 colleghi: tra loro il più agguerrito è stato Roberto Levaggi, sindaco proprio di Chiavari, che dopo avere annunciato l’intenzione di fare ricorso al Tar ha ribadito di essere pronto a dimettersi da assessore della Città Metropolitana. Per lui, e per il collega e “vicino di casa” Giuseppe Sanguineti, l’opzione migliore era quella di costruire due depuratori, uno per la val Petronio e uno per il bacino dell’Entella, ma l’idea non ha attecchito nonostante i numerosi pareri contrari all’impianto unico.

«Il patto Pd/Iren impone un mega impianto impattante e costoso nell’unico Comune che l’impianto già ce l’ha, ma Chiavari non lo permetterà», è stato il deciso cinguettio di Levaggi, che su Facebook ha promesso che «mi batterò in tutte le sedi, anche giudiziarie, affinché questo patto che vuole realizzare tale opera costosa, antieconomica e con forte impatto ambientale non si concretizzi. La scelta giusta è quella dei due impianti, uno per la valle dell'Entella e l'altra per la zona di Sestri Levante, senza realizzare una mega condotta fognaria e impattante di oltre 12 km».

Un’opinione condivisa anche dal Movimente 5 Stelle, che in una nota ha definito l’adozione del mega depuratore «una scelta assurda, portata avanti con miope pervicacia e interessi che nulla hanno a che vedere con quelli dei cittadini» dicendosi pronto a contrastare il progetto insieme con tutti gli attivisti di Chiavari.

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