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Dal consiglio metropolitano il sì al depuratore unico a Chiavari, ma Levaggi diserta: «Non lo permetteremo»

Ulteriore passo avanti per l'installazione dell'impianto di depurazione in zona Colmata, che passa con 14 voti favorevoli e uno contrario. Grande assente il sindaco della cittadina, che continua la sua lotta per contrastare il progetto

Con 14 voti favorevoli e uno solo contrario, il consiglio metropolitano ha approvato il progetto che prevede l’installazione del depuratore unico del Tigullio in zona Colmata, a Chiavari, ufficializzando la decisione presa lo scorso 29 settembre durante la riunione dei sindaci dell’Ato, l’Ambito Territoriale Ottimale della Città Metropolitana.

Unico voto contrario, quello del consigliere di Recco Franco Senarega, ma a balzare all’occhio è stata l’assenza di Carlo Bagnasco, sindaco di Rapallo, e Roberto Levaggi, sindaco proprio di Chiavari, uno dei più accaniti detrattori di un progetto a lungo discusso, soprattutto dopo la bocciatura di costruire due depuratori, uno per la val Petronio e uno per il bacino dell’Entella, proposta proprio da Levaggi. 

E mentre il sindaco della Città Metropolitana, Marco Doria, si è detto soddisfatto del provvedimento adottato, definito “l’unica soluzione in termini tecnici ed economici per servire 210mila abitanti, non aumentare le tariffe e salvaguardare un tratto del mar Ligure”, la protesta di chi si è detto contrario non si placa, con una raccolta firme organizzata dallo stesso Levaggi che in pochi giorni ha totalizzato oltre 2mila adesioni.

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