Gasometro in via Lorenzi, il Comune vorrebbe demolirlo

La proprietaria della struttura è Iren. Il problema è che la richiesta di 'salvaguardia e valorizzazione' fatta dalla sovrintendenza

Con 34 voti a favore, un astenuto e un contrario, il consiglio comunale ha approvato martedì 21 luglio 2020 la mozione relativa al 'relitto' del gasometro in via Lorenzi, quello che si vede prima di entrare in galleria dopo aver percorso il nuovo viadotto sul Polcevera in direzione ponente.

La mozione è stata presentata da Francesca Corso, Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Federico Bertorello, Simone Ferrero, Lorella Fontana, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti e Davide Rossi. Ad astenersi è stato Paolo Putti (Chiamami Genova), mentre contro si è espresso Ubaldo Santi (Gruppo Misto).

«La mozione - ha spiegato il consigliere della Lega Francesco Corso - impegna il sindaco e la giunta ad avviare un dialogo con la sovrintendenza al fine di proseguire con lo smantellamento del gasometro di via Lorenzi e restituire l'area alla cittadinanza. La richiesta di 'salvaguardia e valorizzazione' fatta dalla sovrintendenza nei confronti di un relitto industriale è decisamente invisa agli abitanti di Cornigliano. L'area in questione dovrebbe, invece, ricevere una riqualificazione e 'restituzione' al territorio e ai suoi cittadini per fini più utili».

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«Inoltre - conclude Corso -, l'eventuale riqualificazione di tale cisterna industriale è decisamente esosa a livello economico e, nonostante Iren sia proprietaria della struttura, riteniamo che lo sforzo economico non giustificherebbe un tale esborso finanziario. Aggiungo, inoltre, che in base a quanto emerso da alcuni articoli di giornale, la struttura pericolante rischierebbe di creare disagi al nuovo ponte San Giorgio, fattore per cui riteniamo che la demolizione sia la scelta più coerente. Abbiamo apprezzato la volontà della giunta comunale di perseguire quanto suggerito e di restituire al territorio quell'area per renderla di nuovo utilizzabile dal tessuto sociale».

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