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Addio Bruco: la Foce si sveglia senza la sua passerella

Dopo anni di incuria e degrado, la caratteristica passerella verde sopraelevata è stata parzialmente demolita. La seconda parte dei lavori parte lunedì notte

Un risveglio davvero particolare quello di domenica mattina per i genovesi, che dopo oltre 20 anni hanno visto il panorama urbano alla Foce rivoluzionato: “grande assente”, parte del Bruco di Corte Lambruschini, la passerella sopraelevata che attraversa viale Duca d’Aosta arrivando sino in via Cadorna, i cui lavori di demolizione sono iniziati nella notte di sabato.

La prima metà della caratteristica struttura verde, ormai da anni abbandonata all’incuria e al degrado e diventata rifugio di senzatetto, è stata smontata dagli operai della ditta Itinera, che segue i lavori su incarico del Comune, con l’ausilio dei mezzi Vernazza: una demolizione che i genovesi attendevano da tempo, e che si è concretizzata in occasione della partenza del terzo lotto della copertura del Bisagno.

La seconda parte dei lavori, interrotti alle 14, partirà invece nella tarda serata di lunedì e si concluderà all’alba di martedì, per limitare il più possibile i disagi alla circolazione. Ancora non è chiaro se e come il Comune deciderà di riutilizzare i materiali del Bruco smontato, anche se negli ultimi giorni sono state molte le proposte arrivate a Tursi e al Municipio. Di certo rimarrà almeno un ricordo della passerella, progettata dall’architetto Pietro Gambacciani e, ai tempi del suo debutto, molto apprezzata prima dell’inizio della parabola discendente: il “bruchino” che collega Corte Lambruschini a via Invrea sopravvivrà, anche se in misura ridotta, memento di come avrebbe potuto essere se l’incuria non avesse preso il sopravvento. 

Di seguito, le modifiche al traffico per la durata delle operazioni di demolizione

Sino alle 15 di domenica 11 dicembre, e comunque fino a cessate esigenze:
- divieto di transito veicolare nella semicarreggiata lato levante di viale Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, fatta eccezione per i veicoli afferenti al cantiere;
- limite massimo di velocità 30 km/h in viale Brigata Bisagno nel tratto compreso tra via Pisacane e corso Buenos Aires e in via Cadorna;
- obbligo di svolta verso destra per i veicoli che in viale Brigata Bisagno giungono all’intersezione con corso Buenos Aires;
- obbligo di proseguire diritti o svoltare verso destra per i veicoli che in Via Cadorna giungono all’intersezione con viale Brigata Bisagno;
- divieto di transito pedonale sul lato monte dell’intersezione Buenos Aires – Cadorna – Brigata Bisagno - Duca d’Aosta e nell’area di Corte Lambruschini limitrofa alle aree di intervento;
- divieto di transito veicolare in Corte Lambruschini nell’area antistante il Teatro Stabile;
- divieto di fermata veicolare in Corte Lambruschini nell’area antistante il Teatro Stabile dalle ore 18 del 10.12.2016 alle ore 15 del giorno 11.12.2016, e comunque fino a cessate esigenze;
- ripristino del doppio senso di circolazione in Corte Lambruschini con ingresso e uscita da via Tomaso Invrea.

Dalle ore 21 di lunedì 12 dicembre alle ore 6 di martedì 13 dicembre, e comunque fino a cessate esigenze:
- divieto di transito e divieto di fermata veicolare nella semicarreggiata lato ponente di viale Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, fatta eccezione per i veicoli afferenti al cantiere;
- limite massimo di velocità 30 km/h in via Cadorna;
- divieto di transito pedonale sul lato monte dell’intersezione Buenos Aires – Cadorna – Brigata Bisagno - Duca d’Aosta;
- via Canevari, istituzione del divieto di transito dall’altezza dell’intersezione con corso Montegrappa– Ponte Castelfidardo con direzione mare, a eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
- via Archimede, istituzione del divieto di transito dall’altezza di piazza Giusti con direzione mare, a eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
- via Tolemaide, nel tratto tra corso Torino e piazza delle Americhe, istituzione del divieto di transito, a eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
- corso Torino, è consentita la svolta verso corso Buenos Aires, sia in direzione levante che in direzione ponente, esclusivamente ai mezzi di trasporto pubblico locale;
- corso Galileo Galilei, istituzione del divieto di transito dall’altezza di piazza Manzoni con direzione mare, a eccezione dei veicoli degli aventi diritto

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