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Nuovo supermercato a Quarto, il Comune tira dritto sulla cementificazione del quartiere

Approvata in consiglio comunale una delibera, che esprime parere favorevole al progetto. La struttura ospiterà un supermercato di 1.500 mq e un'autorimessa privata

La linea del Comune di Genova non cambia e martedì 9 febbraio 2021 è stato fatto un altro passo avanti nel cammino che porta alla realizzazione di un nuovo supermercato in via Carrara a Quarto, nell'area dove ha sede l'istituto Don Bosco. Con 23 voti a favore e 17 contrari la Sala Rossa ha espresso «preventivo assenso in relazione alle modifiche da apportare allo strumento urbanistico vigente, per nuova costruzione volta alla sistemazione dell'area sportiva esistente e sottostante realizzazione di una media struttura di vendita con autorimessa privata pertinenziale in via Angelo Carrara.

A esprimere parere positivo sono stati i consiglieri di Lega Salvini Premier, Cambiamo, Vince Genova, Fratelli d'Italia, Forza Italia, contrari Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Paolo Putti di Chiamami Genova, Italia Viva, Ubaldo Santi del Gruppo Misto. Il 14 gennaio si era svolta analoga votazione durante una seduta del consiglio municipale di Levante, con 14 favorevoli e sette contrari su 21 presenti.

Come si legge nel testo della delibera, passata a Tursi, «è consentita, tramite permesso di costruire convenzionato, la sistemazione dell'area sportiva con vincolo di destinazione d'uso pubblico permanente, con sottostante Media Struttura di Vendita e autorimessa privata in via Angelo Carrara, Municipio IX Levante, i cui parametri edilizi ed urbanistici sono quelli del progetto SU 672/2020, per effetto della variante allo stesso Puc di cui alla DCC n […] del […] e successiva determinazione conclusiva n […] del […] mediante procedimento unico, ai sensi dell’art 10 della L.R. 10/2012 e s.m. e i».

«A tal fine - si legge ancora nella delibera - è consentita la realizzazione di nuovo edificio che ospiterà una Media Struttura di Vendita di dimensioni massime di 1.500 mq di SNV, per un totale massimo di 3.000 mq di Superficie Agibile. È altresì consentito realizzare due piani interrati di parcheggi per un totale massimo di 5.200 mq. Parte della copertura dovrà essere destinata ad area sportiva gravata di uso pubblico permanente con l'inserimento di locali a servizio dell'impianto sportivo».

«Sono ammesse - è spiegato - contenute variazioni al progetto come approvato, senza che ciò implichi la necessità di modificare la disciplina urbanistica impressa ex novo, a condizione che le stesse non riguardino il cambio delle destinazioni d’uso previste, variazioni delle caratteristiche tipologiche e dimensionali complessive del compendio».

La nuova struttura ospiterà il supermercato, attualmente sito in viale Pio VII, che quindi potrà disporre di uno spazio maggiore rispetto a quello attuale. Ma gli abitanti del quartiere e non solo (l'ultima è stata Confesercenti) hanno espresso forti perplessità riguardo al progetto, vista l'alta concentrazione di supermercati nella zona e la concomitanza con altre iniziative (vedi la rimessa filobus in via delle Campanule), che comportano la cementificazione di tali aree.

Costruzioni del genere comportano oneri di urbanizzazione, come possono essere parcheggi pubblici o giardini destinati alla cittadinanza. Ma non sempre questi spazi diventano in automatico accessibili a tutti. Un esempio su tutti sono i giardini di via dell'Ulivo, traversa di via Majorana, pertinenziali a un edificio residenziale, ma aperti al pubblico solo dopo una battaglia durata mesi da parte del comitato di quartiere.

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