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Cronaca

Degrado cimiteri genovesi, vicesindaco Nicolò: «A levante tenuti meglio»

Problemi di programmazione interna dell’Ente secondo l'assessore ma le lamentele dei cittadini aumentano

Daniel vorrebbe andare a far visita alla nonna sepolta a Staglieno ma la tomba è sotto un tappeto di parietaria. L'erba, alta trenta centimetri, gli impedisce il passaggio e diventa impossibile anche deporre un fiore sulla lapide. Daniel ha 33 anni ma si chiede: «Gli anziani come possono muoversi in una foresta simile rischiare di farsi male?».

La segnalazione e le preoccupazioni di Daniel sono le quelle di centinaia di genovesi che ogni giorno vanno a trovare i propri cari al cimitero ma tra degrado ed erbe infestanti devono rinunciare. Le voci di protesta sono arrivate più volte in consiglio comunale e nella seduta di giovedì 22 aprile la Giunta, su proposta dell'assessore ai lavori Pubblici Pietro Piciocchi, ha approvato un Accordo Quadro di interventi urgenti non programmabili di manutenzione straordinaria nei cimiteri comunali per un importo di un milione e 200mila euro, suddiviso in due annualità.

L'assessore, in quella occasione, aveva dichiarato: «Sono particolarmente soddisfatto dell'avvio di questa importante tranche di lavori nei nostri cimiteri - ha affermato Pietro Piciocchi assessore ai lavori pubblici e manutenzioni -. Stiamo portando avanti numerose operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di migliorare visibilmente il decoro dei camposanti cittadini, una cura doverosa per il valore storico, affettivo e sociale che rappresentano per la nostra comunità».

Nell'immediato, però, continuano le lamentele dei cittadini tanto da far registrare altre due interrogazioni sul tema durante il consiglio comunale di martedì 4 maggio. La prima è stata presentata della leghista Lorella Fontana che ha chiesto una programmazione puntuale per risolvere la criticità ed evitare che si ripeta.  La risposta dell’assessore e vicesindaco Massimo Nicolò si è incentrata sulle responsabilità comunali e su quelle delle ditte esterne, individuando una netta differenza tra la gestione dei cimiteri di ponente e quelli di levante: «Devo dire che i cimiteri del levante sono meglio tenuti di quelli a ponente. A levante la cura dei cimiteri è stata esternalizzata, a ponente no, è interna al comune. Il problema è legato non alla volontà di eseguire i lavori ma alla programmazione interna dell’Ente, soprattutto nel primo trimestre dell’anno. Con la direzione dei servizi cimiteriali stiamo ragionando se operare una scelta analoga ai cimiteri del levante o modificare la programmazione relativa al primo trimestre dell’anno».

La seconda interrogazione ha visto protagonista nello specifico cimitero di Pra' portato in Giunta da Carmelo Cassibba di Vince Genova che ha domandato la data d'inizio lavori. Ancora l’assessore Massimo Nicolò: «Per entrare nello specifico del cimitero in settimana abbiamo provveduto agli sfalci e a fine marzo è stata completata la costruzione degli ossari e si sta provvedendo all’assegnazione. Lo sforzo dell’amministrazione per mettere fine all’incuria di questi anni nei cimiteri è importante: abbiamo messo 500 mila euro sull’accordo quadro del 2021 e 700 mila per il 2022. Non c’è solo Staglieno, siamo attenti a tutti i cimiteri cittadini».

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