Regione, frase shock del consigliere leghista: «Un figlio omosessuale? Lo avrei bruciato nel forno»

Una frase gravissima quella che, secondo i membri di Agedo, sarebbe stata pronunciata dal consigliere regionale Giovanni De Paoli a margine della Commissione sui diritti civili in Regione Liguria. Pd, M5S e Rete a Sinistra all'attacco: «Si dimetta». Anche alcuni consiglieri della Lega Nord prendono le distanze

Una frase di gravità inaudita sarebbe stata pronunciata dal consigliere regionale della Lega Nord Giovanni De Paoli, che durante un incontro con i membri di Agedo (Associazione Genitori di Omosessuali) avrebbe detto, parlando della sua famiglia: «Un figlio omosessuale? Impossibile. L'avrei bruciato in un forno». Il fatto sarebbe avvenuto a margine della Commissione sui diritti civili in Regione Liguria. Un episodio che, alla vigilia della missione ufficiale della Regione nel campo di stermino di Auschwitz, pare ancora più scioccante.

A riferirlo sono proprio alcuni membri di Agedo, rimasti basiti (e preoccupati) da un'esternazione omofoba così grave, mentre il consigliere per il momento sulla vicenda ha tenuto un atteggiamento molto sfumato, senza smentire  pubblicamente in maniera netta quel che è accaduto.

Mentre i genitori di Agedo pensano di rivolgersi a un legale, anche i partiti prendono posizione: alcuni membri del Carroccio stesso hanno preso le distanze dalla frase attribuita a De Paoli, mentre il Partito Democratico chiede le dimissioni del consigliere.

Anche il Movimento 5 Stelle fa sentire la sua voce in un comunicato: «O De Paoli smentisce in maniera netta di aver pronunciato quella frase orribile e prende le distanze da una posizione del genere - dice il consigliere Francesco Battistini - oppure si dimetta immediatamente dalla sua carica, con tanto di pubbliche scuse sue e del suo partito. La Regione si dissoci con forza dalla frase incriminata. Se ciò non avverrà, al di là del beneficio del dubbio sul comportamento di De Paoli, sono anche pronto, personalmente, a rinunciare alla missione istituzionale nei campi di sterminio, che diventerebbe solo una parata di facciata priva di ogni contenuto».

«Se fosse vero - chiosa il consigliere Gianni Pastorino, Rete a Sinistra - ci troveremmo di fronte a una palese violazione della dignità dell'Istituto che rappresentiamo. Chiediamo l'intervento del presidente del Consiglio Regionale Francesco Bruzzone per accertare queste gravissime affermazioni. Qualora rispondessero al vero, chiediamo un intervento che porti alle dimissioni del consigliere De Paoli».

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