La criminalità organizzata è presente sul territorio ligure

La conferma arriva dalla direzione distrettuale antimafia attraverso il resoconto dell'attività nel secondo semestre 2011: un attentato, 54 denunce di estorsione, 100 danneggiamenti a seguito di incendi, 250 incendi dolosi, 436 rapine, due casi di usura

Genova - Dalla relazione sul secondo semestre del 2011 presentata dalla direzione distrettuale antimafia emerge come «i reati riguardanti certe fattispecie criminose confermano che l'infiltrazione della criminalità organizzata non costituisce più un fattore di vulnerabilità per il solo meridione».

Nello specifico, per quanto riguarda la Liguria nel periodo da giugno a dicembre 2011 si sono registrati un attentato, 54 denunce di estorsione, 100 danneggiamenti a seguito di incendi, 250 incendi dolosi, 436 rapine, due casi di usura.

Preoccupa l'aumento, rispetto al primo semestre 2011, del fenomeno estorsivo. «L'attività estorsiva si manifesta con atti intimidatori  - si legge nella relazione - realizzati contro operatori economici o titolari di azienda. La n'drangheta intimidisce attraverso gli incendi e le bombe».

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