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Morti sul lavoro, nel 2020 in Liguria +138%

I settori più colpiti sono stati quelli della sanità, delle costruzioni e del commercio

Nei primi dieci mesi del 2020 in Liguria si sono registrati 38 infortuni mortali sul lavoro, quasi quattro ogni trenta giorni, 22 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, pari a una crescita del 138%. Sono i dati pubblicati dall'Ufficio economico della Cgil Liguria, su rielaborazione di fonti Inail.

Nella città metropolitana di Genova, le vittime sono state 17 (+70%), a Imperia dieci, a Savona sei, alla Spezia cinque. Cinque morti sono state classificate come infortuni in itinere. In 33 casi si è tratto di cittadini italiani, in un caso di uno straniero comunitario, negli altri quattro casi di extracomunitari.

Tre le donne che hanno perso la vita sul luogo di lavoro, mentre la vittima più giovane è stata registrata a Genova e aveva 20 anni, e la più anziana a Imperia ne aveva 73. Spicca l'incremento delle morti bianche nelle fasce d'età tra i 45 e i 69 anni, in cui sono concentrati 30 decessi su 38 (78,9%).

I settori più colpiti sono stati quelli della sanità, delle costruzioni e del commercio. Calano, invece, del 15% le denunce di infortunio, che sono state 14.749 nei primi dieci mesi, ma ottobre è il primo mese dell'anno che ha visto un dato assoluto più elevato rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per consultare il rapporto completo clicca qui.

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