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L'eredità dell'alluvione: il punto della Camera di Commercio

La Camera di Commercio di genova pubblica un prospetto dettagliato dei danni subiti dalle imprese genovesi nella tragica alluvione del 4 novembre

 

Sono 1287 le imprese genovesi che hanno dichiarato alla Camera di Commercio di aver subito danni a seguito dell’alluvione del 4 novembre scorso.  Il danno totale denunciato è  96.041.073 euro, così suddiviso: le imprese del commercio colpite sono 750 e dichiarano di aver subito danni per 53.310.144 euro,  quelle dei servizi sono 151 per un totale di 21.647.949 euro di danni, quelle artigiane sono 290 con 10.434.262 euro, quelle industriali 59 con 7.490.393 euro e quelle turistiche sono 37 con 3.158.324 euro. La media dei danni denunciati è di 74.624 euro.

Le imprese che hanno subito danni inferiori a 30.000 euro sono in tutto 790, per un danno complessivo di 9.087.331 euro. Queste imprese possono già presentare alla Camera di Commercio (via Garibaldi 4, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30 con orario continuato, tel. 010 2704.280), entro il 31 gennaio prossimo, la domanda di contributo a fondo perduto che consente di accedere al primo stanziamento di 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Liguria.

Il contributo regionale potrà coprire fino al 40% delle spese già sostenute o da sostenere per far ripartire l’attività.

Per le altre 497 imprese alluvionate, che hanno subito un danno complessivo di 86.953.739, la Regione ha previsto l’attivazione di nuove risorse attraverso fondi europei che si renderanno disponibili all’inizio del 2012.

“Poter dare ossigeno alle imprese a un mese dall’alluvione, mettendo a disposizione i primi 5 milioni di euro,  è stato un risultato importantissimo, commenta il presidente della Camera Paolo Odone, in un momento in cui molte imprese rischiavano di non riaprire. Il quadro dei costi di questa alluvione per l’economia genovese è impressionante: 34 milioni e mezzo di danni agli immobili, quasi 29 milioni di danni ai macchinari, 31 milioni e mezzo di merce buttata, perizie per 1 milione di euro.

Se poi pensiamo al danno indiretto, soprattutto a carico del turismo, subito da Genova e dalla Liguria diventa addirittura incalcolabile. Le immagini che sono circolate sul web e sulle televisioni nei giorni tragici dell’alluvione hanno causato una pioggia di disdette negli alberghi, sia a Genova che nel Tigullio (dove ha pesato anche l’alluvione delle Cinque Terre) che non si è ancora fermata. E pensare che erano state proprio Genova e le Cinque Terre a trainare il turismo ligure nei primi 7 mesi dell’anno.”

Un’analisi dettagliata delle segnalazioni inviate alla Camera rivela che il 58%  proviene da imprese del commercio, che registrano il 55% dei 96 milioni di danni dichiarati. Seguono l’artigianato, con il 22% delle segnalazioni e dei danni, e i servizi, con l’11% delle segnalazioni e dei danni.

L’importo medio dei danni per impresa è di 74.624 euro. Il danno medio più alto è quello denunciato nei servizi, è di 143.364, seguito dall’industria con 126.956 e dal turismo con 85.360. In linea con la media il danno del commercio, con 71.080 euro e sotto la media quello dell’artigianato, con 35.980 euro.

L’analisi delle diverse fasce di danni denunciati rivela che quella più frequente, con 328 richieste il 60% delle quali provenienti dal commercio, è la fascia compresa fra i 30.000 e i 100.000 euro. Segue la fascia fra i 10.000 e i 20.000 euro, con 236 domande (di cui 53% commercio e 30% artigianato). Con l’aumentare dei danni denunciati aumenta la quota delle industrie interessate, che sale al 10% nella fascia fra 100.000 e 500.000 euro. Nell’ultima fascia, quella oltre i 500.000 euro denunciati, il commercio torna a fare la parte del leone con il 60% delle denunce.

 

 

 

 

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