A Genova sempre più moto e sempre meno abitanti

Nel 2016 erano 583.601 i residenti del capoluogo ligure, lo 0,5% in meno rispetto all'anno precedente. E per ogni 1000 abitanti in strada ci sono 273 due ruote

Sono sempre meno gli abitanti del capoluogo ligure, sesta città più grande d’Italia: al 31 dicembre 2016 i residenti erano 583.601, lo 0,5% in meno rispetto all’anno precedente. Di questi, 275.090 erano maschi,  308.511 femmine, per un totale di 294.612 famiglie.

Sono i dati raccolti e diffusi dalla direzione Statistica del Comune nella settima edizione della pubblicazione dedicata ai 12 grandi comuni italiani, quelli con più di 250mila abitanti: stato ai dati Istat, a fine 2016 in Italia risiedevano 60.589.445 persone; nel corso dell’anno, il numero dei residenti nel nostro paese ha registrato, per la seconda volta consecutiva, una diminuzione pari a -0,1%. Roma resta la città più popolosa, seguita da Milano e Napoli. Per quanto riguarda ala presentata di cittadini stranieri residenti, a fine 2016 in Italia erano 5 milioni, l’8,3% della popolazione: la città che ne conta di più è Milano (il 18,8% della popolazione), mentre Genova si piazza all’ottavo posto.

Il Comune più popoloso si conferma Roma, con 2.873.494 residenti, seguito da Milano (1.351.562), Napoli (970.185) e Torino (886.837); fra i grandi comuni, le città di Bologna (+0,4%), Milano (+0,4%) e Roma (+0,3%) sono le uniche a registrare un aumento di abitanti rispetto al 2015.

Genova regina delle moto. E degli incidenti stradali
Sempre a fine 2016, si conferma il primato dei motocicli a Genova con 237,3 due ruote in strada per 1000 abitanti, seguita da Catania (202,5), Firenze (190,8), Palermo (180,4) Bologna (142,4), Verona (139,9), Roma (137,6), Napoli (135,2), Milano (121,1), Bari (102,3), Torino (81,7) e Venezia (66,9). Un primato che fa eco a un altro decisamente più preoccupante: considerando il numero degli incidenti stradali rapportato a 1.000 abitanti, il capoluogo ligure si posiziona al primo posto con 7,2 incidenti per 1.000 abitanti, seguita da Firenze (6,9), Milano (6,6), Verona (5,1) e Bologna (5,0); gli altri comuni non raggiungono il 5,0 incidenti per 1.000 abitanti

I Dati sul lavoro

I dati relativi alla Rilevazione Campionaria sulle Forze di Lavoro (RdFL), svolta dall' Istat, hanno evidenziato che in Italia, nel 2016, l’occupazione cresce (+1,3%) per il terzo anno consecutivo a ritmi più sostenuti portando il tasso di occupazione al 57,2%.

Gli occupati sono 22.758.000 (13.233.000 uomini e 9.525.000 donne), in aumento, rispetto al 2015 di 293.000 unità. A livello territoriale la crescita dell’occupazione è più accentuata nel Nord (+167.000; +1,4%) e nel Mezzogiorno (+101.000; +1,7%); nel Centro si registra una minor crescita dell’occupazione (+25.000; +0,5%).

Analizzando i dati delle Città Metropolitane dei Grandi Comuni, si evidenzia che la Città Metropolitana di Roma, nel 2016, ha registrato un'occupazione complessiva pari a 1.797.000 unità, seguita da Milano con 1.433.000, Torino con 928.000 e Napoli con 819.000. Le altre Città Metropolitane registrano valori notevolmente inferiori; in particolare nella Città Metropolitana di Genova sono occupate 332.000 persone contro le 335.000 del 2015 (-0,9%).

Il mercato immobiliare

Nel 2016 in Italia, sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare delle abitazioni, dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, sembra essere tornato su un sentiero di crescita, confermando e superando il dato positivo dell’anno precedente (circa 449.000): infatti le unità abitative compravendute (in termini di NTN) raggiungono il livello di circa 534.000 e il mercato registra livelli nuovamente superiori a quelli della fine degli anni ottanta.

Roma risulta la città con il più alto numero di transazioni di unità immobiliari residenziali (30.253), seguita da Milano (21.978), Torino (12.342) e Napoli (6.714).

Genova si colloca al quinto posto con 6.631 transazioni immobiliari, seguita da Bologna (5.568), Palermo (4.795) e Firenze (4.788); tutti gli altri Grandi Comuni non raggiungono le 4.000 transazioni. Rispetto al 2015 Torino registra l’incremento percentuale delle compravendite più elevato (+26,4%), mentre Bari quello più modesto con 7,5%. Genova si colloca al sesto posto con una variazione percentuale del 22,8%.

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