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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca Via Francesco Dassori

Frana via Dassori: il Comune risarcisce chi ha subito danni

Il consiglio comunale di martedì 30 aprile 2013 si è occupato anche della frana in via Dassori ad Albaro. L'assessore alla Protezione Civile Giovanni Crivello ha precisato come la civica amministrazione si occuperà anche di risarcire i privati

Genova - Il consiglio comunale di martedì 30 aprile 2013 si è occupato anche della frana in via Dassori ad Albaro. L'assessore alla Protezione Civile Giovanni Crivello ha precisato come il primo crollo sia avvenuto il 24 aprile 2013 e «gli interventi sono stati immediati. In breve tempo si è decisa la riapertura al traffico veicolare, garantendo anche il passaggio dei pedoni».

Albaro, frana in via Dassori 24 aprile 2013

Come ricorda Crivello, «sono crollati circa 12 metri di un muro di circa 10 m di altezza, con svuotamento del sedime stradale, in pratica il marciapiede. Fortunatamente non c'è stato danno a persone, solo un motoveicolo è stato danneggiato».

Anche i danni a cose sono stati fortunatamente di lieve entità. «Ci sono problemi per due attività commerciali: un Carrefour e un negozio di ricambi moto - spiega Crivello -. Questa mattina si sono conclusi i primi lavori di messa in sicurezza che permetteranno la ripresa delle attività».

«La strada è comunale - ha puntualizzato l'assessore -; la civica amministrazione si occuperà anche di risarcire i privati. Sono state verificate anche le caditoie, la loro funzionalità. Il Comune ha stanziato 500 mila euro per interventi sulle caditoie, 45 mila in città, la cui priorità è stabilita secondo l'urgenza. Lo stanziamento è insufficiente, ma finalmente si inizia a intervenire».

«L'intervento più significativo riguarda la frana - prosegue Crivello -. È stata disposta l'attivazione della procedura di somma urgenza. Da una prima valutazione, non agevole per le condizioni climatiche, pare che le condizioni del muro non richiedano opere di palificazione; sarà forse sufficiente una sorta di 'placcaggio' del muro».

«C'è l'esigenza di avviare un monitoraggio generale - ha concluso Crivello -: i muri in questa città sono migliaia e migliaia. Al momento non è possibile tenerli tutti sotto controllo. C'è comunque l'impegno pieno dell’Amministrazione».

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