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Frana via Dassori: il Comune risarcisce chi ha subito danni

Il consiglio comunale di martedì 30 aprile 2013 si è occupato anche della frana in via Dassori ad Albaro. L'assessore alla Protezione Civile Giovanni Crivello ha precisato come la civica amministrazione si occuperà anche di risarcire i privati

Genova - Il consiglio comunale di martedì 30 aprile 2013 si è occupato anche della frana in via Dassori ad Albaro. L'assessore alla Protezione Civile Giovanni Crivello ha precisato come il primo crollo sia avvenuto il 24 aprile 2013 e «gli interventi sono stati immediati. In breve tempo si è decisa la riapertura al traffico veicolare, garantendo anche il passaggio dei pedoni».

Come ricorda Crivello, «sono crollati circa 12 metri di un muro di circa 10 m di altezza, con svuotamento del sedime stradale, in pratica il marciapiede. Fortunatamente non c'è stato danno a persone, solo un motoveicolo è stato danneggiato».

Anche i danni a cose sono stati fortunatamente di lieve entità. «Ci sono problemi per due attività commerciali: un Carrefour e un negozio di ricambi moto - spiega Crivello -. Questa mattina si sono conclusi i primi lavori di messa in sicurezza che permetteranno la ripresa delle attività».

«La strada è comunale - ha puntualizzato l'assessore -; la civica amministrazione si occuperà anche di risarcire i privati. Sono state verificate anche le caditoie, la loro funzionalità. Il Comune ha stanziato 500 mila euro per interventi sulle caditoie, 45 mila in città, la cui priorità è stabilita secondo l'urgenza. Lo stanziamento è insufficiente, ma finalmente si inizia a intervenire».

«L'intervento più significativo riguarda la frana - prosegue Crivello -. È stata disposta l'attivazione della procedura di somma urgenza. Da una prima valutazione, non agevole per le condizioni climatiche, pare che le condizioni del muro non richiedano opere di palificazione; sarà forse sufficiente una sorta di 'placcaggio' del muro».

«C'è l'esigenza di avviare un monitoraggio generale - ha concluso Crivello -: i muri in questa città sono migliaia e migliaia. Al momento non è possibile tenerli tutti sotto controllo. C'è comunque l'impegno pieno dell’Amministrazione».

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