menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Spara e uccide un connazionale ad Amsterdam, poi si nasconde a Genova

La squadra mobile ha rintracciato e arrestato in via Mura degli Angeli un latitante, accusato dell'omicidio di Dashamir Tila avvenuto ad Amsterdam a colpi d'arma da fuoco il 21 aprile del 2013

Nella mattinata di ieri, personale della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile ha arrestato un albanese del 1982, gravato da mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità olandesi per il reato di omicidio.

L'uomo è accusato di aver preso parte, insieme a un connazionale del 1985, nell’omicidio di un altro albanese, Dashamir Tila, del 1975, ucciso in strada nel quartiere di Osdorpplein ad Amsterdam a colpi d’arma da fuoco il 21 aprile del 2013.

IL VIDEO DELL'OMICIDIO

Immediatamente dopo i fatti il trentunenne si è reso latitante mentre il complice è stato rintracciato e condannato per omicidio in Olanda, dove si trova attualmente detenuto. Il movente dell’omicidio è tuttora ignoto.

Accertamenti svolti dall’Interpol hanno consentito di appurare che il 31enne e il suo complice hanno avuto, all’epoca dei fatti, diversi contatti con una utenza telefonica intestata a un altro loro connazionale residente a Genova, il quale, al momento dell’acquisto della scheda, ha fornito un indirizzo risultato inesistente.

La Squadra Mobile ha accertato che il ricercato era stato controllato a Genova nell’ottobre 2013 in compagnia di un personaggio albanese con precedenti di polizia per spaccio di stupefacenti;la successiva attività di indagine posta in essere nei confronti di quest’ultimo ha consentito di risalire a un ulteriore contatto con un connazionale residente a Genova in via Mura degli Angeli.

Ieri mattina, personale della Squadra Mobile si è presentato al domicilio in via Mura degli Angeli, dove all’interno dell’appartamento è stato rintracciato il 31enne al quale è stato notificato il mandato di arresto europeo emesso dalle autorità olandesi. Al termine degli atti di rito l'uomo è stato associato alla locale casa circondariale di Marassi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, Toti: «Riaperture dal 20 aprile, ci sono le condizioni»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento