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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Darsena / Calata Simone Vignoso

"Furti e degrado in Darsena", i pescatori lanciano l'allarme sicurezza

Daniela Borriello, presidente associazione pescatori liguri, concessionaria della banchina di Calata Vignoso: "Ripetuti episodi spiacevoli hanno coinvolto imbarcazioni e strutture della zona. Diverse persone stazionano in aree vietate, nelle scorse notti sono salite sulle barche a rubare"

L'associazione pescatori liguri e Coldiretti lanciano l'allarme sicurezza in Darsena e chiedono maggiori tutele per la zona e per i lavoratori. "Nonostante le continue richieste di aiuto rivolte sia alle istituzioni che alla pubblica sicurezza - si legge in una nota - il problema è rimasto inascoltato - abbiamo indetto una conferenza stampa per denunciare la situazione e chiedere quanto prima provvedimenti".

"Nel periodo estivo - spiega Daniela Borriello, presidente dell’associazione pescatori liguri, concessionaria della banchina dei pescatori di Calata Vignoso, e responsabile di Coldiretti impresa pesca Liguria - la sicurezza nella zona cala notevolmente. Come già successo in passato, in queste ultime settimane la presenza di persone non addette ai lavori sul molo e sulle banchine galleggianti sottostanti calata Vignoso si è fatta ancora più pressante, con ripetuti episodi spiacevoli che hanno coinvolto sia le imbarcazioni che le strutture della zona. Ne sono esempi il fatto che diverse persone, intente a bighellonare anche in aree dove l’accesso sarebbe vietato, nelle scorse notti sono salite sulle barche a rubare dell’attrezzatura, si sono appropriate delle tende presenti nella zona del fish lab per fare i propri comodi e, recentemente, hanno addirittura tentato di accedere al mercato della Darsena rompendo i vetri. In tutti questi casi, fortunatamente, sono stati scongiurati danni importanti grazie alla presenza in zona di alcuni pescatori, che però temono giustamente anche per la propria incolumità. La situazione è insostenibile".

Nonostante numerose segnalazioni al 112, rimaste però inevase, e alle istituzioni cittadine, la situazione è purtroppo ancora la stessa. "Se vogliamo che venga mantenuta un’attività come questa nel centro cittadino - incalza ancora Borriello - è necessario tutelarla. Oltre alle ronde costanti, la zona deve pertanto essere presidiata in maniera continuativa dalle forze dell’ordine: prima che accada qualche tragedia, deve essere predisposta una presenza fissa sul territorio, che mantenga l’ordine e la sicurezza nella zona della Darsena. L’associazione, a questo punto, si manleva da qualsiasi situazione possa accadere: più che denunciare i fatti alle istituzioni e alle forze dell’ordine che dovrebbero tutelarci, non sappiamo cos’altro fare. Sappiamo bene che queste persone non hanno nulla da perdere, ma i pescatori vedono tutta la loro vita in pericolo ogni giorno e ogni notte".

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