Cronaca

Cogoleto piange Dario Lizzi, la famiglia dona gli organi

Il giovane era stato trovato a terra, vicino alla sua moto, da alcuni passanti in via del Mare, zona Pineta, che avevano chiamato i soccorsi, dopo essere rimasto nove giorni in coma non ce l'ha fatta 

Cogoleto in lutto per la scomparsa di Dario Lizzi, giovane di 26 anni morto in seguito a un incidente stradale avvenuto ad Arenzano lo scorso 7 luglio, notte in cui tutto il Paese festeggiava la vittoria dell'Italia nella semifinale degli Europei di calcio. I suoi organi salveranno altre vite, la famiglia di Dario ha infatti dato il consenso al prelievo degli organi che saranno quindi donati e ricevuti da persone a rischio vita.

Il giovane era stato trovato a terra, vicino alla sua moto, da alcuni passanti in via del Mare, zona Pineta, che avevano chiamato i soccorsi. Quando i militi della Croce d'Oro di Sciarborasca e il dottore dell'automedica erano arrivati sul posto, il 26enne era già in gravissime condizioni, intubato, era stato trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell'ospedale San Martino, dove era arrivato alle 2.30 di notte. Sulla dinamica dell'incidente è stata aperta un'indagine dai carabinieri di Arenzano ma, putroppo, il 26enne, dopo essere rimasto nove giorni in coma non ce l'ha fatta. 

Paolo Bruzzone, sindaco di Cogoleto ha espresso il proprio cordoglio: "Dario aveva solo 26 anni. Nella tragedia, lui e la sua famiglia, diventano un esempio splendido di amore per il prossimo e un orgoglio per la nostra comunità. Grazie a loro altre persone potranno sopravvivere. A nome di tutta l'Amministrazione esprimo le più sentite condoglianze e li ringrazio per il gesto di immenso valore civico".

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