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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Alpinisti dispersi: non ci sono più speranze di trovarli vivi

Non ci sono più speranze di trovare vivi Damiano Barabino, Luca Gaggianese e Francesco Cantù, i tre alpinisti italiani dispersi sul Dome Ens Ecrins. Ieri, sabato 1 dicembre 2012, i soccorritori hanno dato la triste notizia alle famiglie

Genova - Non ci sono più speranze di trovare vivi i tre alpinisti italiani dispersi sul Dome Ens Ecrins. I soccorritori, dopo un'altra giornata di infruttuose ricerche, hanno dato questa comunicazione ai familiari dei 3 escursionisti scomparsi da lunedì sul massiccio delle Alpi del Delfinato francese.

I dispersi sono Damiano Barabino, cardiologo genovese di 32 anni, Luca Gaggianese 35 anni, istruttore del Cai di Milano e Francesco Cantù, 40 anni, primario del reparto di cardiochirurgia dell'ospedale di Lecco.

Ieri, sabato 1 dicembre 2012, gli elicotteri del soccorso transalpino, approfittando dell'ottima giornata dal punto di vista meteo hanno perlustrato rifugi, ghiacciai e crepacci senza però trovare alcuna traccia della presenza dei tre.

Negative anche le ricerche effettuate con i cani da valanga e con uno speciale apparecchio per rintracciare i dispositivi dei telefoni cellulari. Le ricerche non verranno sospese ma riprenderanno nei prossimi giorni per cercare i corpi dei tre alpinisti italiani. Il meteo è dato in peggioramento.

I familiari sono stati convocati dalle autorità francesi. «Ho sperato in un miracolo fino all'ultimo, ma con il passare delle ore non avendo notizie positive ho capito che dovevo preparami al peggio», ha detto Gabriele Barabino, fratello di Damiano.


Alle ricerche ha partecipato anche il consigliere regionale della Lega Edoardo Rixi, alpinista e amico di Damiano Barabino. «Sono disperato ho perso un fratello. Dopo che i soccorritori hanno perlustrato ghiacciai e rifugi senza trovare neppure una traccia di loro ho capito che era tutto finito» (Ansa).

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