Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Ambientalisti contro la Regione: "No al cross negli alvei dei torrenti in secca"

Cai Liguria, Italia Nostra, Lipu, Legambiente Liguria e WWF Liguria attraverso un comunicato si sono schierate contro l’emendamento regionale che consentirà ai mezzi a motore di percorrere i torrenti in secca in occasione di manifestazioni o gare fuoristrada

Cai Liguria, Italia Nostra, Lipu, Legambiente Liguria e WWF Liguria attraverso un comunicato si sono schierate contro l’emendamento regionale che consentirà ai mezzi a motore di percorrere i torrenti in secca in occasione di manifestazioni o gare fuoristrada. Contro il provvedimento anche la Lista Sansa che anche in consiglio regionale aveva espresso la propria contrarietà. 

"Esprimiamo fortissima contrarietà alla notizia che sarà consentito ad autoveicoli e motocicli di percorrere tratti di torrenti in secca della nostra Regione - hanno scritto in una nota le associazioni ambientaliste - e questo in deroga alla vigente legge regionale (n.38/92) che regolamenta il transito fuoristrada, attraverso un emendamento lampo ad hoc inserito in periodo di ferie estive, in una norma di modifiche alla proposta di legge regionale ligure n.74 recante “ulteriori disposizioni di adeguamento dell’ordinamento regionale”.

"È veramente incomprensibile - sostengono le associazioni - che sia potuta venire in mente una simile proposta, e come possa essere stata votata dal consiglio regionale. I torrenti, seppure in secca, rappresentano comunque un tratto caratteristico del paesaggio naturalistico ligure ed andrebbero preservati, ed è evidente a tutti come questo genere di attività sia del tutto antitetico a una corretta gestione ed uso degli stessi".

Associazioni che poi concludono: "Quello che noi proponiamo, da sempre, è una modalità di fruizione dei beni pubblici naturali (fiumi, torrenti, sentieri, crinali, monti) legata ad una dimensione “lenta”. Camminate a piedi, in bicicletta, escursionismo della conoscenza e della coscienza: sono queste le modalità che possono dare grandi benefici al nostro territorio, anche in termini turistici, ma non solo, anche come tutela e preservazione. Ricordiamo che nei corsi d’acqua vi sono una elevata quantità di habitat che offrono possibilità di vita ad un numero enorme di pesci, mammiferi, uccelli, invertebrati, vertebrati e vegetazione anche molto rara e tutelati da norme di carattere regionale nazionale e comunitario.  Non ci basta che questo provvedimento sia stato escluso in aree protette e naturalistiche. Contestiamo alla radice un’impostazione politica e culturale che produce simili scelte e chiediamo con forza che il provvedimento sia ritirato, per il bene del nostro territorio".

"Fare gare di moto negli alvei dei corsi d’acqua in secca è l’ennesima idea strampalata e pericolosa della Regione, che vede il territorio come un parco giochi da sfruttare anziché un bene da difendere", dichiara invece Selena Candia, consigliera della Lista Sansa.

"Il rischio è di modificare l’alveo del fiume in una regione già molto fragile dal punto di vista idrogeologico - continua Selena Candia - alla Regione forse non è chiaro che un torrente non smette di essere tale solo perché è in secca, che è una fase naturale della sua esistenza. La flora e la fauna che lo popolano continuano infatti ad esistere: si tratta di mammiferi, uccelli, pesci, invertebrati, oltreché ovviamente alla vegetazione. Già attualmente esistono delle restrizioni impossibili da controllare, perché i controlli sono pochissimi. La deregolamentazione incentiva i comportamenti scorretti. Ricordiamo i casi dei motociclisti che, impuniti, percorrono i prati con i narcisi in fiore nella zona dell’Antola".

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