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Crollo ponte Morandi, Intesa cancella i mutui sulle case inagibili

L'istituto ha anche predisposto un plafond di 50 milioni di finanziamenti dedicati alla ricostruzione rivolto alle famiglie e alle imprese

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di avviare una serie di interventi per venire incontro alla situazione di emergenza creatasi in seguito al crollo del ponte Morandi. In particolare, la banca ha deciso di procedere con la remissione unilaterale dei mutui prima casa a favore di tutti coloro che si trovano a pagare un finanziamento per un immobile sito nella 'zona rossa', che verrà dichiarato inagibile e non più abitabile oppure abbattuto.

A tale scopo è stato stanziato un plafond di 4,5 milioni di euro. A tale importo si aggiunge l'attivazione della moratoria dei finanziamenti che prevede la sospensione di 12 mesi gratuita e volontaria dei finanziamenti a privati e imprese. Il Gruppo ha inoltre messo a disposizione di famiglie e imprese un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti dedicati alla ricostruzione e al ripristino delle strutture danneggiate: abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigiani e aziende.

Tutti i minori di età che nel crollo hanno perso uno o entrambi i genitori beneficeranno di una polizza vincolata fino al raggiungimento della maggiore età che prevede un capitale garantito di 100mila euro nel caso di perdita di un genitore e di 200mila euro se sono mancati entrambi i genitori. Inoltre, il capitale garantito verrà incrementato del 50% nel caso in cui il ragazzo completerà il percorso di studi fino al conseguimento della laurea, coerentemente fino a un massimo di 300mila euro.

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