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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Crollo ponte, i provvedimenti per gli studenti

Dal Miur 2,8 milioni per garantire la continuità didattica. Previsti servizi di trasporto dedicati, un numero verde per le informazioni alle famiglie e lo stop alle tasse universitarie per gli studenti sfollati

Dopo il crollo del ponte Morandi la città non si ferma e si prepara al rientro dalle vacanze e alla vita ordinaria che comprende anche il ritorno sui banchi di scuola.

Per andare incontro alle necessità degli studenti sfollati il Miur ha stanziato due milioni e 800mila euro per garantire la continuità didattica. 

L'assessore regionale all'Istruzione Ilaria Cavo ha convocato un tavolo sull'emergenza per il diritto allo studio al quale hanno partecipato il ministero dell’Istruzione rappresentato da Giovanna Boda, direttore del diritto allo studio del Miur e coordinatrice della task force per l’emergenza attivata dal ministro Marco Bussetti, per garantire il pieno diritto allo studio ai circa 100 alunni che, con le loro famiglie, hanno dovuto lasciare le proprie case a seguito del crollo del ponte Morandi.

Il piano del Miur per gli studenti 

Nel corso della riunione sono state decise una serie di misure: istituzione di un servizio di trasporto ad hoc per gli studenti sfollati di ogni ordine e grado che si trovano in un’abitazione lontana dalla scuola per garantire la continuità didattica, un servizio di trasporto per gli studenti non evacuati  ma coinvolti nel blocco della mobilità della Valpolcevera e una linea telefonica e un e-mail dedicate, attive da lunedì prossimo (0108331317 – genova@ripartiamodallascuola.it), per rispondere alle domande in ambito scolastico. Non ultima è stata decisa l’abolizione del contributo, sia universitario, sia della tassa regionale universitaria per gli studenti dell’ateneo evacuati (una ventina in tutto).

 «Il lavoro di questo tavolo è finalizzato a garantire soprattutto la continuità didattica agli studenti sfollati, per fare in modo che possano proseguire il percorso scolastico con i loro compagni e i loro insegnanti: dopo essere stati costretti a cambiare abitazione, devono poter mantenere i loro riferimenti non solo didattici ma anche affettivi, le loro amicizie. Per questo sarà attivato un servizio di trasporto dedicato tra la nuova abitazione e la scuola», dice l'assessore Ilaria Cavo. «Analogo servizio sarà garantito anche ai ragazzi che, pur non essendo sfollati, saranno comunque coinvolti, nel loro percorso verso la scuola, nel blocco della viabilità nella zona interessata dalla tragedia (soprattutto nelle zone di Campi, Campasso, Certosa e in parte Sampierdarena)».  Il concerto tra Regione, Comune, Miur e Direzione scolastica  garantirà anche gli insegnanti di sostegno, rispondendo ad ogni esigenza. «Abbiamo pensato ad una misura per i familiari dei deceduti e delle persone rimaste ferite più una misura dedicata agli sfollati, che sono una decina di studenti - ha detto il prorettore dell’Università di Genova Enrico Giunchiglia - pari ad un annullamento delle tasse universitarie per due anni. Una misura che può interessare potenzialmente circa un centinaio di persone».

I provvedimenti per gli alunni sfollati

Sono 101 i minori coinvolti nell’evacuazione di cui:  25 di competenza comunale (di età 0-3 anni frequentanti le scuole di infanzia comunali); 55  frequentanti le scuole di infanzia statali o del primo ciclo, fino ai 14 anni; altri 20 sono studenti delle scuole secondarie di secondo grado.  

Questi gli istituti coinvolti, ovvero frequentati dagli alunni sfollati: il nido di infanzia comunale ”La fabbrica dei sogni”, le scuole di infanzia comunale Firpo, Govi, Rivarolo; la scuola di infanzia paritaria San Bartolomeo apostolo; le scuole di infanzia statale Bacigalupo, via Ariosto, via Lagaccio; le scuole primarie statali Arisoto, Cantore, De Amicis, Giovine Italia, Mazzini, Montale, Sauro; la scuola secondaria di primo grado statale Barabino, Caffaro, Media Rivarolo, Sampierdarena Martinetti e Sampierdarena Rolando; le scuole secondarie statali di secondo grado Bergese, Fermi, Montale, omaria statale di questi 55 frequentano la scuola dell’obbligo (scuole Cantore, Firpo, Govi, Ariosto),

Per quanto riguarda invece il piano per gli studenti non evacuati ma con problemi di viabilità, dall’incrocio tra gli iscritti alle scuole del primo ciclo di istruzione e le residenze si calcola la necessitàdi offrire un sostegno di trasporto a 282 studenti che si muovono nella direzione sud/nord della Valpolcevera (per recarsi agli istituti comprensivi di Certosa, Rivarolo, Teglia Borzoli; sono invece 85 gli studenti che si muovono nella direttrice opposta per recarsi agli istituti comprensivi Sampierdarena e Barabino.

«Il comune è stato operativo nell’elaborare e fornire i primi dati e nel quantificare le prime richiesta al Miur – dichiara l’assessore alla Scuola del Comune di Genova Francesca Fassio – l’obiettivo è quello di garantire continuità didattica, flessibilità alle famiglie, attenzione a tutti gli studenti e alle esigenze di insegnanti di sostegno e anche di garantire un adeguato e puntuale servizio mensa nonostante i problemi di viabilità. Sarà importantissima adesso il lavoro delle scuole perché saranno le sentinelle più preziose e il punto di raccolta più puntuale delle esigenze delle famiglie. I centri comunali di via Buranello e via Certosa, allestiti per l’emergenza, raccoglieranno le esigenze e daranno informazioni comunque anche sui temi scolastici. I moduli di ascolto e colloquio lo prevedono».

Il piano prevede una flessibilità anche per le famiglie che invece vorranno un trasferimento di classe degli alunni a seguito del cambio di residenza. «Flessibilità è la parola chiave – aggiungono Cavo e Fassio - le famiglie sfollate dovranno essere assistite anche a fronte di esigenze che potranno mutare nel corso dell’anno scolastico e a scuola già avviata. Inoltre è stato ipotizzato anche il rafforzamento dell’offerta formativa con l’aumento dei docenti per accogliere i ragazzi che vogliono cambiare scuola». Il primo monitoraggio è stato già avviato dal Comune di Genova con le famiglie dei bambini iscritti a scuole dell’infanzia e asili nido, che riaprono il 4 settembre. Seguirà il monitoraggio della Direzione scolastica nei confronti degli alunni in età dell’obbligo scolastico (il suono della prima campanella sarà il 17 settembre).

Le esigenze delle famiglie: i trasferimenti e i trasporti

In particolare, sono 81 i minori fra 3 e 14 anni coinvolti nelle evacuazioni: di questi 55 frequentano la scuola dell’obbligo (scuole Cantore, Firpo, Govi, Ariosto), i restanti sono alunni di scuole d’infanzia o nidi. Gli studenti delle scuole superiori sono una ventina mentre gli universitari sono una cinquantina.

Il tavolo dovrà innanzitutto trasmettere al Miur richieste precise ma anche mutevoli nel tempo, circa le esigenze delle famiglie, anche quelle che chiederanno il trasferimento. L’obiettivo è gestire l’emergenza garantendo una presa di contatto con le famiglie che assicuri, anche ad anno scolastico in corso, la necessaria flessibilità nel recepire le loro esigenze. Il primo monitoraggio sarà avviato dal Comune di Genova con le famiglie dei bambini iscritti a scuole dell’infanzia e asili nido, che riaprono il 4 settembre. Seguirà il monitoraggio della Direzione scolastica nei confronti degli alunni in età dell’obbligo scolastico (il suono della prima campanella sarà il 17 settembre). Per quanto riguarda i trasporti, sarà il Miur ad attivare il servizio di trasporto dedicato attraverso pulmini, scuolabus o taxi, in base alle esigenze che saranno ravvisate e che potranno mutare nel corso dell’anno. 

Regione Liguria e Università degli Studi di Genova hanno concordato di annullare, ciascuno per la propria quota, il pagamento delle tasse universitarie agli studenti sfollati (una cinquantina) ma anche agli studenti familiari delle vittime (Henry Diaz, una delle vittime, frequentava ingegneria e suo fratello vorrebbe venire a Genova dal sud America e iscriversi all’Università: è già un primo esempio di possibile annullamento di retta).

I numeri a cui rivolgersi

Per ogni informazione i numeri a cui rivolgersi sono: 0108331317 e-mail: genova@ripartiamodallascuola.it oppure                                          emergenza.tassaregionale@alfaliguria.it o contattare la responsabile dei servizio benefici economici di Alfa sig.ra Serena Pezzi numeri 010 2491276 -010 2491259 per il diritto allo studio universitario.

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