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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Ponte Morandi, squadre anti-sciacalli in servizio 24 ore su 24

Il timore è che qualcuno possa approfittare della situazione - oltre 600 sfollati - per introdursi nelle case e rubare: altissima l'attenzione delle forze dell'ordine

Nei giorni in cui Genova e l’Italia fanno i conti con una delle più grandi tragedie degli ultimi anni, al pensiero delle persone che hanno perso la vita nel crollo di Ponte Morandi e delle centinaia di sfollati si aggiunge anche quello, più inquietante degli sciacalli.

Con oltre 600 persone sfollate e decine di appartamenti rimasti vuoti e incustoditi (il rischio di un ulteriore cedimento del ponte ha costretto all’evacuzione di 11 civici di via Porro e via Fillak) il timore è infatti che qualcuno possa voler approfittare della situazione per introdursi nelle abitazioni e fare razzia. Ed è per questo che ormai da tre giorni le forze dell’ordine, in primi le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura di Genova, battono a tappeto quella che è stata individuata come la “zona rossa” per tenere sotto controllo la situazione e fermare eventuali sospetti.

In queste ore Vigili del fuoco e Protezione Civile stanno accompagnando gli sfollati a recuperare i loro averi negli appartamenti, spedizioni da compiere sotto stretta osservazione in un’ottica di sicurezza e prevenzione. Ma il rischio di un nuovo crollo sulle case potrebbe non bastare a scoraggiare eventuali ladri e malintenzionati: nelle ultime ore non sono arrivate segnalazioni su furti o effrazioni nella zona, ma è difficile, per chi è stato costretto ad abbandonare precipitosamente la propria casa, capire se e cosa sia stato eventualmente sottratto. 

Anche Carabinieri, Municipale e Protezione Civile comunale partecipano attivamente ai controlli, presidiando costantemente la zona rossa e cercando di prevenire episodi di criminalità. Soprattutto di notte, quando i residenti della zona e gli sfollati si ritirano per riposare e le strade restano deserte. Nel corso della giornata, invece, l'attività è concentrata soprattutto a dare assistenza ai soccorritori che ancora scavano tra le macerie e alla popolazione, controllando che nessun civile entri nel perimentro a rischio: «L'attenzione resta altissima», confermano dalla questura. 

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