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Cronaca Via Enrico Porro

Crollo Morandi, allo studio gli indennizzi per gli sfollati

Regione e Comune incontreranno i vertici di Autostrade il 20 settembre per discutere delle cifre da stanziare a chi perderà la casa per la costruzione del nuovo ponte sul Polcevera

In attesa dei risultati dei monitoraggi dei primi sensori installati su quanto resta del ponte Morandi, Regione, Comune e Autostrade sono impegnate a stabilire gli indennizzi previsti per chi, proprio a causa del ponte, perderà con tutta probabilità la sua casa.

Per giovedì 20 settembre è infatti previsto un nuovo incontro in cui verranno discussi gli indennizzi per tutti quei cittadini sfollati che abitavano nelle case che dovranno essere abbattute o che saranno interferite dalla costruzione del nuovo ponte sul Polcevera. La conferma è arrivata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Protezione civile, Giacomo Giampedrone, che ha chiarito che l’incontro con Società Autostrade servirà a inserire nel Programma regionale di interventi strategici gli indici necessari a quantificare le cifre da corrispondere ai cittadini sulla base del danno subito.

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«La richiesta che presenteremo ad Autostrade è quella di quantificare un valore di stima degli immobili che sia almeno il doppio di quello commerciale previsto per la zona interessata dal crollo - ha spiegato Giampedrone - a questo si aggiungerà la voce dei 45.000 euro a immobile previsti dal Pris, più la proposta di integrare il tutto con un indennizzo relativo all’immediato sgombero e, data l’eccezionalità della situazione, un indennizzo per l’arredo della nuova casa».

Nel corso dell’incontro Regione Liguria chiederà inoltre ad Autostrade di intervenire sulle aziende direttamente interferite che dovranno essere delocalizzate con misure che verranno stabilite azienda per azienda nella riunione prevista venerdì 21 settembre nella sede della Camera di Commercio di Genova. 

Al termine di questa settimana, intanto, dovrebbero arrivare i primi dati raccolti dalle sonde posizionate su quanto resta del Morandi: installate tra venerdì, sabato e domenica, tengono monitorata la struttura per verificarne la stabilità e registrare eventuali cedimenti in modo da fornire ai tecnici di Comune e Regione informazioni utili per decidere se e quando far rientrare gli sfollati nelle loro case per recuperare i loro effetti personali. A oggi il Comune ha varato un piano iniziale che prevede due ore di tempo a nucleo familiare, accompagnato negli appartamenti da un vigile del fuoco pronto a evacuare nel momento stesso in cui vi fossero rischi per l’incolumità dei residenti.

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