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Cronaca Via Walter Fillak

Dai mobili ai vestiti, gli "Angei de zena" continuano a donare. Attesa per i monitoraggi

L'iniziativa lanciata dal Comune di Genova raccoglie sempre più adesioni: sono decine i volontari che hanno voluto partecipare mettendosi a disposizione per donare oggetti utili agli sfollati

Prosegue con successo l’iniziativa “Àngei de Zena”, organizzata dal Comune di Genova attraverso l’Ufficio coordinamento volontariato per supportare le centinaia di persone che dopo il crollo di ponte Morandi si sono ritrovate senza casa, costretti a lasciarla perché nel cuore della cosiddetta "zona rossa" e dunque a rischio in caso di ulteriori cedimenti del gigante di calcestruzzo e acciaio.

Il Centro di raccolta e distribuzione di via Pietro Borzieri ha già distribuito alle famiglie sfollate biancheria per la casa, prodotti per l’igiene, piccoli elettrodomestici, materiale scolastico e giochi per bambini, utensili da cucina, capi di vestiario, scarpe, oltre a prodotti alimentari senza glutine e altri oggetti utili per riprendere le fila di una vita rimasta in bilico dopo la tragedia del 14 agosto.

Si aspettano gli esiti dei monitoraggi

La speranza di chi è rimasto senza casa è che gli alloggi assegnati attraverso la lista aperta da Comune e Regione vengano consegnati al più presto, e che dal Comune arrivi il via libera per rientrare nelle case e recuperare oggetti e ricordi rimasti all'interno: pur apprezzando la grande generosità e solidarietà dimostrata dai genovesi (e non solo), per i residenti di via Fillak e di via Porro rientrare almeno una volta nelle loro abitazioni è a oggi il bisogno primario, sia dal punto di vista materiale sia da quello psicologico. Un'opportunità che potrà concretizzarsi soltanto nel momento in cui tutti i sensori di monitoraggio del ponte verranno installati, e i dati sullo stato e sulla stabilità inizieranno ad arrivare consentendo ai tecnidi della commissione di valutarli e di stabilire se, quando e per quanto i residenti dei palazzi della zona rossa possono entrare in casa senza correre rischi.

Il Comune, dal canto suo, con il progetto "Angei de Zena" ha voluto dare a singoli cittadini, aziende, associazioni, parrocchie, Cral aziendali, esercenti e imprenditori la possibilità di comunicare la loro disponibilità a donare beni o servizi all’indirizzo mail coordvolontariato@comune.genova.it. Al centro allestito in via Borzieri 11 il personale si occupa di prendere i contatti per far incontrare domanda e offerta, con la collaborazione dei volontari Scout che catalogano, registrano tutti gli oggetti e infine li espongono con cura sugli scaffali come in un vero negozio, dove le famiglie di sfollati possono scegliere ciò di cui hanno bisogno.

Per quanto riguarda i mobili e i grandi elettrodomestici, l’ufficio volontariato fa da intermediario, mostrando le fotografie di quanto viene messo a disposizione: con questo metodo sono già stati ritirati una cucina completa di elettrodomestici, un divano letto e quattro divani, un fasciatoio e un armadio per neonato, un letto una piazza e mezzo, due mobiletti, un tavolo con 4 sedie, mentre a breve una famiglia andrà a ritirare un'altra cucina, una camera matrimoniale completa e un altro divano e altre ritireranno cucine a gas e elettrodomestici.

«Genova e i suoi cittadini hanno saputo dimostrare ancora una volta la loro generosità - ha dichiarato Sergio Gambino, consigliere delegato alla Protezione civile e al coordinamento del volontariato - come amministrazione abbiamo lavorato per indirizzare nella maniera più utile possibile questa buona volontà».

L’iniziativa è tuttora aperta e chi volesse contribuire può farlo mandando una mail all’indirizzo coordvolontariato@comune.genova.it: il centro di via Borzieri (primo piano) è aperto per le consegne dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15, mentre per le famiglie di sfollati l’orario è dalle 9.30 alle 17 dal lunedì al giovedì e dalle 9 alle 15 il venerdì. Presso il centro c’è anche uno spazio giochi per i bimbi.

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