Amiu prova a ripartire dopo il crollo di ponte Morandi

A partire da lunedì 27 agosto riparte l'attività nelle isole ecologiche, al momento sospesa, fatta eccezione per quella di Campi, distrutta dal crollo di ponte Morandi

Una delegazione di Amiu ai funerali delle vittime di ponte Morandi

Fra le tante criticità da risolvere dopo il crollo del ponte Morandi c'è anche quella della raccolta dei rifiuti. Per fare chiarezza in tal senso, l'azienda municipalizzata Amiu ha diffuso una nota relativa allo stato del servizio.

Dalle prime ore successive al crollo del Ponte Morandi, che com'è noto ha coinvolto Amiu in modo diretto (due i dipendenti che hanno perso la vita), tutte le donne e gli uomini dell'azienda stanno lavorando senza sosta per riorganizzare il servizio, duramente compromesso. Il crollo del Ponte, oltre ad aver tragicamente provocato due vittime tra i dipendenti dell'azienda, ha reso di fatto inagibile la sede di Rialzo (che comprendeva al suo interno un'isola ecologica, l'Unità Territoriale Valpolcevera, un magazzino, la sede della pressa-rifiuti, il magazzino e la sede di Amiu Bonifiche) e la rimessa di Campi (da cui partivano gli Ecovan, gli Ecocar e tutti i mezzi destinati ai servizi e la raccolta nel ponente cittadino) che includeva anche una palazzina uffici e la sede del nucleo di Polizia Amministrativa. Inoltre, negli spazi attigui trovava posto anche la Fabbrica del Riciclo, il cui capannone è seriamente compromesso.

Cosa è stato fatto

A oggi, l'azienda ha per prima cosa riorganizzato la delicata logistica del personale, indirizzando i dipendenti impossibilitati a entrare nella “zona rossa” del Morandi ad altre strutture. Le persone coinvolte sono oltre 200 e sono circa 90 mezzi da rimessare in un'altra area. Parte del personale è stato destinato a sedi non ancora utilizzate, ma pronte per essere occupate. Altri sono stati assegnati a unità già operative, andando così ad aggiungersi ai colleghi impegnati su altre porzioni di territorio. Sono state attivate da subito le operazioni di adeguamento strutturale e operativo di alcuni locali al momento non utilizzati nell'area di Sardorella e nella sede di via Ronchi, in modo che possano ospitare altro personale. Inoltre l'azienda si sta adoperando per individuare sul territorio nuove aree per realizzare una nuova isola ecologica, che vada a sostituire quella di Campi, oggi inagibile. Inoltre è quanto mai importante collocare sul territorio cittadino un nuovo impianto di trasferenza (in cui devono essere convogliati i rifiuti da inviare successivamente al trattamento per la selezione e il recupero della frazione secca o di quella umida).

Allo stato attuale, per non interrompere la raccolta rifiuti sul territorio genovese, Amiu si sta appoggiando all'impianto di Geam (controllata di Amiu) situato nell'area portuale. Al fine di sopperire alla mancanza dei veicoli persi a causa del crollo, l'azienda si è attivata nella ricerca di veicoli leggeri e autocompattatori a noleggio. Nel frattempo è stata potenziata la manutenzione interna con accordi con officine private.

Isole Ecologiche ed Ecovan

A partire da lunedì 27 agosto riparte l'attività nelle isole ecologiche, al momento sospesa, fatta eccezione per quella di Campi. Il legno dei rifiuti ingombranti, conferito nelle isole ecologiche, sarà destinato a un'area messa a disposizione dal consorzio Ecolegno che provvede al recupero del materiale. Dal 3 settembre riparte anche il servizio Ecovan e il ritiro ingombranti a domicilio. Per quanto riguarda la Fabbrica del Riciclo, anch'essa coinvolta e danneggiata dal crollo, sono oggi allo studio alternative che possano coinvolgere tutta la città sul tema del riuso.

Alcuni ringraziamenti

Amiu desidera ringraziare le donne e gli uomini dell'azienda, di ogni ordine e grado, che tanto si sono prodigati - e continuano a farlo - per garantire il servizio alla città. Un sentito grazie per la solidarietà mostrata alle aziende di gestione dei rifiuti (Ama Roma SpA, Herambiente Bologna, Amsa Milano, Amiu Puglia SpA) che hanno espresso la loro vicinanza ai colleghi. In particolare, un grazie va ad Amiat Torino SpA che ha messo a disposizione mezzi operativi a supporto delle attività primarie di Amiu.

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