Ponte Morandi, la zona rossa resta off-limit. Il punto su inchiesta, sfollati e lavori

Firmata l'ordinanza con cui il capo della Protezione Civile stabilisce gli interventi urgenti e dà il via ai lavori. Gli sfollati di via Porro e via Fillak restano in attesa, la Procura continua a indagare

«Una settimana fa, all’improvviso, la vita della nostra regione si è fermata»: così il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha ricordato la tragedia che alle 11.36 di martedì 14 agosto ha gettato Genova nel caos e nella disperazione, provocando 43 morti e 8 feriti e tagliando a metà la città.

«Con il cuore ricordiamo le nostre vittime e preghiamo per loro. Ci stringiamo alle loro famiglie. Siamo al lavoro perché Genova e la Liguria rinascano più forti e belle di prima. In sette giorni tanto è stato fatto grazie all’impegno e alla generosità di tutti. Questa immane tragedia non fermerà la nostra voglia di futuro», ha concluso Toti, che in queste ore è impegnato, nel ruolo di presidente della Regione ma anche di commissario per l’emergenza, a gestire i primi interventi più urgenti. In mattinata sono stati celebrati a Coronata i funerali di Mirko Vicini, il 31enne dipendente Amiu rimasto ucciso dal crollo della campata del ponte sull'isola ecologica lungo il Polcevera.

Autostrade estende il pedaggio gratis

Dalle 11 di martedì 20 agosto, Autostrade per l'Italia ha comunicato che nei tratti esenti da pedaggio rientrano anche Genova Est - Genova Ovest e Genova Est - Bolzaneto. Di conseguenza, non si paga il pedaggio per le seguenti tratte:

- Genova Ovest - Genova Bolzaneto
- Genova Pra’ - Genova Aeroporto
- Genova Pra’ - Genova Pegli
- Genova Pegli - Genova Aeroporto
- Genova Est - Genova Ovest
- Genova Est - Genova Bolzaneto

Inoltre, con una semplice dichiarazione (recandosi presso i Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it) coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass i transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione non verranno fatturati, senza che ci sia bisogno di alcuna azione da parte loro.

«Abbiamo chiesto ad Autostrade di valutare l'ipotesi di estendere la gratuità del pedaggio anche a Nervi, in modo da chiudere il cerchio da levante a ponente - conferma l'assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone - Confidiamo che la richiesta venga accolta, anche perché da lunedì prossimo il traffico sul nodo autostradale e in città riprenderà a pieno ritmo, non come in questi giorni, ed è necessaria una risposta pronta ed efficace».

Qui tutte le info sulla viabilità rivoluzionata

Interrotte le operazioni di recupero nelle case evacuate

Restano intanto ancora bloccate le operazioni di recupero dei beni e degli effetti personali degli abitanti di via Porro e via Fillak, sfollati dopo il tragico crollo del Ponte Morandi, avvenuto martedì 14 agosto.

Dopo lo stop imposto domenica sera nel timore di nuovi cedimenti, lo “scricchiolante” troncone Est resta sorvegliato speciale e i soccorritori e le autorità hanno deciso di sospendere le spedizioni negli appartamenti sino a quando non si avrà la certezza che non vi sono pericoli per i cittadini.

Conseguenza diretta a una settimana esatta dal crollo, decine di sfollati si sono riversati sin dalle prime ore di martedì ai due “blocchi” presidiati istituiti in via Fillak, che delimitano la zona rossa allargata, per chiedere informazioni e attendere il via libera per entrare nelle loro case per recuperare quanti più oggetti personali possibile. 

Assistiti da gruppi di scout e personale della Protezione Civile (comunale e volontari), trascorrono le ore in strada riunendosi in gruppetti, scambiandosi impressioni e consolandosi a vicenda, anche se non manca chi, dopo una settimane di tensione, sbotta contro i soccorritori e le forze dell’ordine chiedendo di rientrare nel suo appartamento a prescindere da eventuali rischi. Anche in questo caso sono gli uomini della Protezione Civile a intervenire, tranquillizzandoli e fornendo loro tutto il sostegno possibile.

Decine di offerte di alloggio per gli sfollati

Ammontano a 251 i nuclei sfollati, per un totale di 553 persone. Per 21 di loro, la situazione si è sbloccata lunedì con la consegna dei primi alloggi a San Biagio, a 4 km dal luogo del crollo. Altri 6 sono stati consegnati oggi, con l’obiettivo di fornire a tutti una nuova casa entro Natale (qui tutte le info su come mettersi a disposizione e aiutare gli sfollati).

Le famiglie a cui è stato consegnato l’alloggio potranno trasferirsi immediatamente contando anche sul contributo fino a 10.000 euro frutto dell’accordo tra Regione Liguria e Società Autostrade come rimborso sull’acquisto degli arredi, data l’impossibilità di accedere agli alloggi situati nella zona rossa, per motivi di sicurezza.

Altre 33 abitazioni saranno consegnate entro il 3 settembre in tutto il Comune di Genova (tra Voltri, Pegli, Bolzaneto, Molassana, Cornigliano, Sampierdarena). Altri 60 alloggi ora in fase di ristrutturazione saranno consegnati entro fine settembre; 100 entro fine ottobre e ulteriori 150 entro fine novembre.

La Prefettura ha comunicato che da martedì 14 agosto a domenica sera sono state effettuate circa 300 operazioni di accompagnamento, e il Comune ha reso noto che da quando è stata attivata la mail per offrire alloggio agli sfollati sono già arrivate 70 offerte da altrettante persone 70, alcune anche da fuori Genova. 

Gli uffici stanno ora valutando gli appartamenti, incrociando le offerte con le esigenze delle famiglie sfollate (la mail cui scrivere per offrirsi è casedisponibili@comune.genova.it). Per rendere la selezione il più accurata ed efficiente possibile, chi scrive deve indicare, oltre alle proprie generalità, i seguenti punti:

  • ubicazione dell’abitazione
  • numero dei vani e metratura
  • piano
  • presenza o meno di ascensore
  • alcune informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità 
  • condizioni per la messa a disposizione (locazione o comodato gratuito)
  • presenza di un eventuale posto auto.

È importante inoltre allegare anche una planimetria dell’appartamento. Il numero verde della Protezione civile 800 177797 dà informazioni anche sull’emergenza abitativa.

Tutte le news e gli aggiornamenti sul crollo di Ponte Morandi

Aggiornamenti sulla situazione dei feriti

Migliorano le condizioni dei feriti, ricoverati negli ospedali genovesi in seguito al crollo di ponte Morandi. Positive le notizie che giungono dal Villa Scassi in merito alle quattro persone lì in cura. Per quanto riguarda il San Martino, il quadro è il seguente:

  1. Martin Kucera, il camionista della Repubblica Ceca di 46 anni, che era ricoverato in Chirurgia d'Urgenza Universitaria, è stato dimesso stamani alle 9.30. Il consolato della Repubblica Ceca gli ha messo a disposizione un’ambulanza per il trasporto verso Praga, dove risiede (è nato ad Havirov). L’eventuale trasporto in aereo avrebbe complicato la gestione delle fratture alle costole. Sarà ricoverato in una nuova struttura ospedaliera, prima di fare ritorno a casa.
  2. Gianluca Ardini, precedentemente ricoverato in Terapia Sub Intensiva, è stato trasferito presso Traumatologia d’Urgenza. E’ assistito anche dai familiari e le sue condizioni sono in miglioramento.
  3. Eugeniu Babin, moldavo del 1983 ma residente in Italia è ricoverato presso la Clinica Neurochirurgica. Le sue condizioni sono in miglioramento.
  4. Natalya Yelina, ucraina del 1974 e compagna di Babin, è ricoverata in degenza Clinica Neurochirurgica. Le sue condizioni sono in miglioramento.

Firmata l'ordinanza per avviare i lavori urgenti

Sempre lunedì, in Regione è inoltre arrivata la firma del capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sull’ordinanza che consentirà di usare i 33,5 milioni stanziati dal governo per realizzare i primi interventi urgenti legati all’emergenza crollo. A coordinare il piano degli interventi penserà il governatore ligure, Giovanni Toti, nominato commissario delegato per l’emergenza, che in queste ore sta lavorando insieme con il sindaco Marco Bucci per l’attuazione dei primi provvedimenti.

Tra le attività primarie c’è lo sgombero e lo stoccaggio delle macerie: stando a quanto dichiarato da Borrelli, le operazioni dovrebbero concludersi entro 10 giorni per prevenire eventuali rischi legati alle piogge (Regione Liguria sta emanando un bollettino giornaliero di previsione della capacità di contenimento dell’alveo del fiume, tenendo conto delle possibili piogge nel fine settimana) ed entro al fine della settimana verrà presa una decisione anche sulla demolizione del troncone Est del Ponte Morandi, quello che al momento fa più paura. 

Con la stessa ordinanza, Borrelli ha stabilito anche una serie di deroghe alle leggi ordinarie per abbreviare i tempi di intervento e bypassare intoppi burocratici, in primis al Codice degli Appalti, e ha stabilito che sia Autostrade per l’Italia a farsi carico delle spese di rimozione dei detriti e di demolizione e del monitoraggio di quanto resta del ponte: «Le norme semplificate per la realizzazione delle opere - ha detto il capo della Protezione Civile - servirebbero anche nel nostro Codice degli Appalti per coniugare i principi di trasparenza e celerità»

La viabilità  

Tra le altre priorità c’è anche la realizzazione e il completamente di opere e lavori stradali in grado di ripristinare la viabilità di una città di fatto tagliata a metà. Gli edili hanno sottolineato la disponibilità a lavorare 24 ore su 24 per aiutare la città, e mercoledì dovrebbero partire i lavori all’intero dello stabilimento Ilva per la realizzazione di una nuova strada destinata principalmente ai mezzi pesanti, che dovrebbe venire inaugurata il 15 settembre (qui tutte le modifiche)

Continuano a velocità sostenuta anche i lavori in lungomare Canepa (le sei corsie dovrebbero venire inaugurate il 17 settembre, per gestire la ripresa delle scuole) e i lavori per il collegamento tra il casello di Genova Ovest e la strada nuova a mare Guido Rossa, da ultimare entro il 30 novembre.

A Sestri Ponente intanto la viabilità è stata rivoluzionata per gestire il flusso crescente di veicoli: Via Siffredi da lunedì è a senso unico in direzione ponente, così come via Albareto, a senso unico però in direzione Levante. Chi arriva dall’autostrada non imbocca la rotatoria di via Siffredi, ma prosegue sino a via Hermada passando per via Manara, e da lì si dirige verso ponente girando in via Puccini, oppure ritorna indietro da via Albareto.

Nella giornata di lunedì è stato inoltre disposto l’aumento del 75% delle corse della Navebus che da Pegli arriva fino al Porto antico, passando da 4 a 14 corse al giorno. Sono inoltre già partiti 45 convogli metropolitani lungo la tratta Voltri Genova Brignole, ed è in corso la verifica con l’amministratore delegato di Trenitalia sulla possibilità di anticipare l’entrata in servizio in Liguria di alcuni treni previsti per i prossimi anni. Rfi e Trenitalia hanno assicurato sia la disponibilità di parcheggi nelle aree ferroviarie di Pegli e Quinto per favorire l’interscambio tra il trasporto su gomma e quello su rotaia, sia l’incremento fino a 33 corse giornaliere delle fermate alla stazione di Via di Francia a partire dal 3 settembre, nella direzione ponente/levante. Garantita inoltre la riapertura delle linee ferroviarie tra Brignole e Quarto e della linea di collegamento tra Milano e Torino.

Stabilità dei tronconi e inchiesta sul crollo

Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, che indaga insieme con i pm Walter Cotugno e Massimo Terrile sotto il coordinamento del sostituto procuratore Paolo D'Ovidio, ha confermato che a oggi l’inchiesta sul crollo di Ponte Morandi è ancora a carico di ignoti. Le accuse sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. 

Nel mirino della procura ci sono il carroponte impiegato nei lavori di manutenzione (che secondo la ditta che se ne occupava non era però ancora stato installato), il cedimento di uno strallo e quello della campata. La Procura ha già acquisito i filmati del crollo disponibili, compresi quelli diffusi ieri dalla Guardia di Finanza (che ha già effettuato un blitz al Provveditorato dei Trasporti alla ricerca di documentazione legata al Morandi e alla sua gestione e manutenzione), e si è detta disponibile a dissequestra il troncone Est per una demolizione rapida e sicura.

Sui tronconi del ponte rimasti è al lavoro una commissione del Ministero delle Infrastrutture che sta effettuando le dovute valutazioni. Il ministro deciderà poi come agire nei prossimi giorni: il presidente di Regione Liguria è in contatto con il responsabile della commissione, Roberto Ferrazza, che ha comunicato che sono in corso verifiche all’ala di levante del ponte. Una volta conclusi i lavori della commissione si deciderà come gestire i due tronconi rimasti in piedi del ponte, dopo di che si passerà allo smontaggio e alla demolizione del ponte, che dipenderà comunque dall’assegnatario della ricostruzione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, c'è un secondo caso alla Spezia

  • Apre nuovo centro per anziani a Genova, 50 assunzioni

  • Coronavirus, altri casi in Liguria: sono 16 in totale

  • Referendum per il taglio dei parlamentari: come e quando si vota

  • Curiosità sui quartieri di Genova: perché Quarto e Quinto si chiamano così?

  • Schianto mortale a Pra', lutto per la scomparsa di Luca

Torna su
GenovaToday è in caricamento