Spari in faccia a Crocefieschi, c'è un indagato

Ci sarebbero alcune persone fra i sospettati per il tentato omicidio, avvenuto la sera dell'Epifania in località Vallegge a Crocefieschi. In particolare un cinquantenne di Savignone è stato iscritto nel registro degli indagati

Una pistola uguale a quella che ha sparato

Si stringe il cerchio intorno all'uomo, che la sera del 6 gennaio ha sparato in faccia a Giancarlo Bondanza nella sua casa in località Vallegge a Crocefieschi. Il pm Paola Crispo ha scritto un primo nome nel registro degli indagati: si tratta di un agricoltore di 50 anni di Savignone. A mettere i carabinieri sulle tracce dell'agricoltore sarebbe stato anche un messaggio mandato sul telefonino di Bondanza, quando il cellulare era già nelle mani dei militari: «Non arrivi a domani».

Anche altre persone della zona sono state sottoposte all'esame dello stub, che permette di sapere se il soggetto abbia sparato di recente. In particolare sono al vaglio degli inquirenti le posizioni di tre conoscenti di Bondanza. Nel frattempo i carabinieri hanno perquisito l'abitazione dell'unico indagato.

Il 57enne è ancora in rianimazione, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono critiche e le prossime 24 ore saranno cruciali.

Da subito la testimonianza del padre della vittima ha indotto i carabinieri a pensare che l'aggressore fosse qualcuno di conosciuto dal figlio. Dietro il tentato omicidio, secondo gli inquirenti, ci sarebbero piccoli dissidi personali con ogni probabilità legati a piccole somme di denaro. Bondanza per vivere fa lavori occasionali fra cui il taglialegna.

A dare l'allarme, intorno alle 19 della sera dell'Epifania, è stato l'anziano padre della vittima, un 90enne che con il figlio condivide una villetta isolata nei boschi del piccolo comune: l'uomo ha raccontato ai carabinieri di avere sentito rumori di lotta e voci concitate provenienti dal piano di sotto, una sorta di magazzino adibito ad abitazione in cui vive il figlio, e di essere sceso a controllare, incrociando sul pianerottolo un uomo che nella fuga l'ha spintonato, uscendo di corsa dalla casa. Entrando nell'appartamento, il 90enne ha trovato il figlio a terra con una profonda ferita al volto e ha immediatamente chiamato il 118.

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